Cesare Pavese

Aforismi

tratti da “il mestiere di vivere”

a cura di Giuseppe Bonghi

Edizione di riferimento:

Il mestiere di vivere, Diario 1935-1950, Edizione condotta sull'autografo, a cura di Marziano Guglielminetti e Laura Nay, introduzione di Cesare Segre, Einaudi, Torino 1990-2000

Aforismi

Tratti da Il mestiere di vivere

001 - Tutto ciò che non bastiamo da soli a compiere, diminuisce la nostra libertà.

002 - Il paziente nelle mani del dottore è come la società nelle mani del salvatore ‒ eroe o partito.

003 - L’individuo non ha ideale morale, perché nella sua assolutezza (eterno presente) non si adegua a una norma ma è.

003 - Il professionismo dell’entusiasmo è la più nauseante delle insincerità.

005 - In genere è per mestiere disposto a sacrificarsi chi non sa altrimenti dare un senso alla sua vita.

006 - Nulla può consolare della morte.

007 - Prima la potenza serviva alle ideologie, ora le ideologie servono alla potenza.

008 - Sono solo i coglioni che non perdono mai il pelo

009 L’amore è la più a buon prezzo delle religioni

010 - Tutta l’arte è un problema di equilibrio fra due opposti.

011 - Sdegnare di commettere una malvagità scomposta è un modo di prender coscienza che non si è più giovani

012 - Giudicare dei personaggi vuol dire farne delle macchiette.

013 - Il voler commettere una malvagità a ogni costo, violentando la propria natura, è tipico dell’adolescenza e del bisogno di provare a se stessi che si è universali, al di là di ogni norma.

014 - Si fa l’elemosina, per levarsi d’innanzi il miserabile che la chiede

015 - La tolleranza delle idee nasce dalla illusione che la verità sia qualcosa di razionale

016 - Passare del tempo in silenzio, ringiovanisce individui e popoli.

017 - Chi non fa figli per non mantenerli, manterrà quelli degli altri.

018 - La politica è l’arte del possibile. Tutta la vita è politica.

019 - Quando si può dire «Non ho agito per me, ma per un principio superiore» avendo avuto cura di scegliere questo principio il più duraturo e ampio possibile e magari eterno, si è sicuri che la nostra soddisfazione finirà molto tardi o non finirà mai.

020 - per trasformare il piacere in serenità bisogna che questo sia diventato noia

021 - Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.

022 - Le religioni e le dottrine pretendono tutte che si possa insegnare non solo il passaggio alla consapevolezza, ma il suo contenuto

023 - Può ispirare l’azione, servire da credo, soltanto quel pensiero che sia divenuto macchinale, istintivo

024 - il poetare è una ferita sempre aperta, donde si sfoga la buona salute del corpo

025 - Il peccato non è un'azione piuttosto che un'altra, ma tutta un'esistenza mal congegnata.

026 - Gli sbagli sono sempre iniziali.

027 - Una donna che non sia una stupida, presto o tardi, incontra un rottame umano e si prova a salvarlo. Qualche volta ci riesce. Ma una donna che non sia una stupida, presto o tardi trova un uomo sano e lo riduce a rottame. Ci riesce sempre.

028 - Che in amore chiodo cacci chiodo, sarà vero per le donne, per le quali il problema è appunto come trovare un altro chiodo da ficcarsi in cavità, ma per gli uomini che di chiodo non ne hanno che uno, è meno vero.

029 - Si cessa di essere giovani quando si capisce che dire un dolore lascia il tempo che trova.

030 - L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso - prigione, malattia, abitudine, stupidità, - si vorrebbe morire.

031 - La legge morale serve a non fare del male a noi, non a risparmiarlo agli altri

032 - Perché dimentichiamo i morti? Perché non ci servono più.

033 - la grande, la tremenda verità è: soffrire non serve a niente.

034 - la donna si dà come premio al debole e come appoggio al forte

035 - La società tutta controllata economicamente e tutta libera spiritualmente, è una contraddizione.

036 - Tutto ciò che non bastiamo da soli a compiere, diminuisce la nostra libertà

035 - La sola ed esclusiva ragione della moralità individuale è che un giorno si morirà e non si sa di poi.

037 - il corpo politico non muore e non risponde quindi davanti a nessun dio.

038 - Finché si avranno passioni non si cesserà di scoprire il mondo.

039 - Per esprimere la vita, non solo bisogna rinunciare a molte cose, ma avere il coraggio di tacere questa rinuncia.

040 - Ai vecchi non si chiede che la legalità.

041 S’insegna soltanto ciò che infallibilmente è. (Le tecniche infatti sono). Del resto, per insegnare una cosa, bisogna credere nel suo valore assoluto ‒ che esista anche senza noi

042 - Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.

043 - Si corregge il sentimentalismo non diventando cinici ma diventando seri.

044 - Segno certo d’amore è desiderare di conoscere, di rivivere, l’infanzia dell’altro

045 - La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.

046 - È peccato ciò che infligge rimorso.

047 - Riesce a compiere una certa opera soltanto chi valga di più di quest’opera.

048 - In fatto di amori, non si tollerano che i proprii.

049 - La vita pratica si svolge nel presente, la contemplativa nel passato. Azione e memoria.

050 - la tendenza di un amore è proprio di illuderci che si tratti di un grande avvenimento, e la sua bellezza sta proprio nella continua coscienza che qualcosa di straordinario, di inaudito, ci va accadendo.

051- L’amore ha la virtù di denudare non i due amanti l’uno di fronte all’altro, ma ciascuno dei due davanti a sé.

052 - A una donna ripugna un uomo che pensi a lei giorno e notte ‒ per la ragione che lei non ci pensa.

053 - Le cose si ottengono quando non si desiderano più.

054 - Nessuno rinuncia a ciò che conosce. Si rinuncia solo a ciò che si ignora. Ecco perché i giovani sono meno egoisti degli adulti e dei vecchi.

055 - Bambini o Adulti si nasce, non si diventa.

056 - Siccome ciò che un uomo cerca nei piaceri è un infinito, e nessuno rinuncerebbe mai alla speranza di conseguire questa infinità, ecco che succede che tutti i piaceri | finiscono nel disgusto.

057 - Una persona conta per quello che è, non per le azioni che fa. Le azioni non sono vita morale.

058 - La strategia amorosa si sa adoperare soltanto quando non si è innamorati.

059 - Tutte le passioni, vengano pure. Ma non dimenticare che si conta per ciò che si è non per ciò che si fa

060 - La forza dell’indifferenza! ‒ è quella che ha permesso alle pietre di durare immutate per milioni d’anni.

061 - in tutte le cose noi cerchiamo soltanto la possibilità futura

062 - Chi non si salva da sè non lo salva nessuno, / nessuno lo può salvare.

063 - Si ha pietà soltanto delle persone che di sé non ne hanno.

064 - il segreto della vita è di fare come se ciò che ci manca più dolorosamente noi l’avessimo.

065 - Nessuna donna fa un matrimonio d’interesse: tutte hanno l’accortezza, prima di sposare un milionario, d’innamorarsene.

066 - La banalità delle ideologie totalitarie corrisponde alla banalità della predicazione umanitaria che le ha provocate.

067 - Il dare è una passione, quasi un vizio. La persona a cui diamo, ci diventa necessaria.

068 - Una beffarda legge della vita è la seguente: non chi dà ma chi esige, è amato

069 - dare è un piacere più indimenticabile che ricevere; quello a cui abbiamo dato, ci diventa necessario, cioè lo amiamo

070 – la vecchiaia è l’età più fastidiosa perché non si sa più che fare di sé, come alla sera quando l’opera quotidiana è finita.

071 - Al mondo non si è mai del tutto soli.

072 - Quando una donna si sposa appartiene a un altro; e quando appartiene a un altro non c’è più nulla da dirle.

073 - Amore è desiderio di conoscenza.

074 - Viene un giorno che per chi ci ha perseguitato proviamo soltanto indifferenza, stanchezza della sua stupidità

075 – Se bisogna scegliere tra il bene e il male significa che la libertà è già perduta - Léon Chestov

076 – La libertà non sceglie tra il bene e il male, essa distrugge il male - Léon Chestov

077 – la coscienza razionale non può tollerare ciò che le dicono la follia e la morte.

078 – È insieme assodato che il senso della tua vita non può essere che la costruzione.

079 - Tutto è ripetizione, ripercorso, ritorno. Infatti anche la prima è una «seconda volta».

080 - È assodato che il bisogno di costruzione nasce per te su questa legge del ritorno

081 - Per le donne non esiste storia.

082 - Raccontare le cose incredibili come fossero reali ‒ sistema antico;

         Raccontare le cose reali come fossero incredibili ‒ sistema moderno.

083 - L' idea dell’ambivalenza (avarizia‒prodigalità, pigrizia‒attività, amore‒odio, ecc.) rischia di diventare una legge di tutta la vita: la stessa energia che fa un effetto si corregge nell’effetto opposto.

084 - Un certo tipo di vita quotidiana (ore fisse, luoghi chiusi, stesse persone, forme e luoghi di pietà) induceva pensieri soprannaturali. Esci da questo schema e i pensieri s’involano. Siamo tutta abitudine. (dopo Serravalle di Crea)

085 - La ricchezza della vita è fatta di ricordi, dimenticati.

086 - C’è gente per cui la polit. non è universalità ma soltanto legittima difesa. - B?

087 - La memoria è l’assenza di fantasia

088 - la memoria delle cose lontane presenta oggetti rinnovati, disabituati, dal tempo e dalla dimenticanza frammessa, per cui è stimolo di fantasia, tanto più che le cose ricordate sono nuove ma misteriosamente nostre.

089 - si ottiene quel che non si cerca. Sempre.

090 - Il grande compito della vita è giustificarsi. Giustificarsi è celebrare un rito. Sempre.

091 - La verità dell’universo si modella sul nostro senso morale.

092 - Religione è incontro di verità e di giustizia.

093 - Superstiziosa è ogni spiegazione dell’universo che crede di conciliare verità e giustizia e non ci riesce più.

094 - Il selvaggio non è pittoresco ma tragico.

095 - Poesia è, ora, lo sforzo di afferrare la superstizione ‒ il selvaggio ‒ il nefando ‒ e dargli un nome, cioè conoscerlo, farlo innocuo. Ecco perché l’arte vera è tragica ‒ è uno sforzo.

096 - La poesia partecipa di ogni cosa proibita dalla coscienza ‒ ebrezza, amore‒passione, peccato ‒ ma tutto riscatta con la sua esigenza contemplativa cioè conoscitiva.

097 - Una bella contadina, una bella prostituta, una bella mamma, tutte quelle donne in cui la bellezza non è l’occupazione artefatta di tutta la vita, hanno una dura impassibilità di scherno.

098 - L’esercizio della memoria è un piacere e un bene perché implica conoscenza.

099 - La predizione oracolare non è altro che l’espressione immaginosa del destino.

100 - Viene un’epoca in cui ci si rende conto che tutto ciò che facciamo diventerà a suo tempo ricordo.

101 - Aver coraggio e aver ragione: i due poli della storia. E della vita. L’uno, in genere, nega l’altro.

102 - Un sogno lascia sempre un’impressione di grandiosità e assolutezza.

103 - Alla lunga un dolore si svincola dall’ansia, dal ricordo, dal sospetto che lo provocò, e vige da solo nell’anima.

104 - Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.

105 - Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.

106 - Quando scacciamo il mendicante, gli diciamo: Alla prossima villa troverai tutto quello che vuoi.

107 - Morirà e tu sarai solo come un cane. C’è un rimedio?

108 - Proprio il contrario di quanto ci hanno insegnato. Da giovani si rimpiange una donna, da maturi la donna.

109 - La donna che frega un altro per venire con te, fregherà te per andare con un altro.

110 - Non c’è uomo che non abbia una donna, un corpo umano, una pace.

110 - Cose e persone sono nostre, cioè contano per noi, solo in quanto ci costano, non in quanto ci danno.

111 - La poesia non è un senso ma uno stato, non un capire ma un essere.

112 - Nella storia di una passione la fine dovrebbe essere segnata dal rinato bisogno della casa, dell’isolamento.

113 - È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.

114 - È ridicolo cercare l’altruismo in una passione che è tutta fatta di orgoglio e di voluttà.

115 - Il fascino del viaggiare è lo sfiorare innumerevoli scene ricche e sapere che ognuna potrebbe esser nostra e passar oltre, da gran signore.

116 - Le lezioni non si danno, si prendono.

117 - Aspettare è ancora un’occupazione. È non aspettar niente che è terribile.

118 - Se la realtà è sempre uguale e immobile, come mai noi siamo sempre diversi e mobili?

119 - Perché eternità? Non comprendiamo cosa sia.

120 - Quanto più una persona è insofferente di catene e bisognosa di libertà, tanto più è abitudinaria.

121 - Bisogna staccarsi da tutto, per accostarsi a tutto. Godere di ogni cosa profanamente ma con distacco sacro.

122 - Si odiano gli altri, perché si odia se stessi.

123 - Chi si compiace di analizzare e svilire ogni cosa del sesso, fa lo stesso con la vita e nella vita

124 - Il ragazzo: ciò che non ottengo subito, non lo voglio più.

125 - Tutte le passioni passano e si spengono tranne le più antiche, quelle dell’infanzia

126 - La tragedia è cozzare contro la realtà; il volontarismo è farsene un conforto, una fuga davanti alla realtà vera.

127 - La parola che descrive (echeggia) un rito (azione magica) o un fatto dimenticato o misterioso (evocazione) è la sola arte che m’interessa.

128 - La natura non è un soffio, un sogno, un enigma destinato a dileguare

129 - Notevole è lo stato di chi non sente la tentazione di ciò che non fa; non lo stato di chi è tentato e rinuncia. In termini realistici, il primo è la pace, il secondo è lo strazio.

130 – Prova a far del bene a qualcuno. Dopo un poco vedrai come odierai quella faccia compunta e raggiante.

131 – Primo amore: «quando saremo grandi, questi discorsi li potremo fare con le donne».

132 – C'è una cosa più triste che fallire i propri ideali: esserci riusciti.

133 – C'è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.

134 – Insegna più una sola creatura che cento.

135 – Il tragico della vita è che bene e male sono la medesima materia d'azione - desiderio - solamente, colorata in modi opposti.

136 – Non si cambia la propria natura

137 – L'arte di vivere è l'arte di saper credere alle menzogne. Il tremendo è che, non sapendo quid sit veritas, sappiamo però che cos'è la menzogna.

138 – La pena di chi si lascia andare ad atti contro natura, è che quando vorrà essere naturale non gli riuscirà più.

139 – Nulla nella vita vale la pena d'esser pagato di là dal suo valore

140 - si comincia contemplando, esaltati    ¨   si finisce analizzando, curiosi

141 - La morale è il mondo dell'astuzia.

142 - La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.

143 - Un uomo che soffre lo si tratta come un ubbriaco. «Su, andiamo, basta, via, ora basta, non cosí, basta... »

144 - Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.

145 - La vita pratica è astuzia, nient'altro.

146 - La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.

147 - Una cosa anche ostica è un conforto se la scegliamo noi, mentre se viene imposta da altri è tutta sofferenza.

148 - Il peccato è agire contro il proprio solito. È una rottura d'equilibrio.

149 – Tanto poco un uomo s'interessa dell'altro, che persino il Cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio.

150 - Stare in guardia da chi non è mai irritato.

151 Non conta l'esperienza per un artista, conta l'esperienza interiore. -

152 - Via via che passano gli anni, in faccia a ciascuno va sempre più disegnandosi il teschio.

153 - L'origine di tutti i peccati è il senso d'inferiorità - detto altresì ambizione.

154 - Ognuno, passata la trentina, identifica la giovinezza con la tara più grave che gli pare di avere scoperto in sé.

155 - Ogni contatto con una nuova realtà comincia con l'odio.

156 - L'odio è un presupposto della conoscenza.

157 - L'offesa più atroce che si può fare a un uomo è negargli che soffra.

158 - Come non si pensa al dolore degli altri, si può non pensare al proprio.

159 - Ridere smodatamente è un segno di debolezza allo stesso modo che piangere.

160 - Riuscire a qualcosa, qualunque cosa, è ambizione, sordida ambizione. È logico quindi ricorrere ai più sordidi mezzi.

161 - La coscienza esiste, ma non è come dicono il cristallino assoluto che ci sorveglia

162 - Prima di essere astuti con gli altri, occorre essere astuti con se stessi

163 - Si perdona agli altri quando ci conviene.

164 - Non bastano le disgrazie a fare di un fesso una persona intelligente.

165 - Chi non ha avuto volontà dura, è il più deciso a conquistarsi questa potenza perché sa quanto essa valga

166 - Sostenere che i nostri successi ci sono impartiti dalla Provvidenza e non dall'astuzia, è un'astuzia di più per aumentare ai nostri occhi l'importanza di questi successi.

167 - Passavo la sera seduto davanti allo specchio per tenermi compagnia

168 - Non si desidera possedere una donna, si desidera possederla noi soli.

169 - Perché sposarsi segna il trapasso dalla giovinezza alla maturità? Perché con quest'atto si sceglie tra le compagnie una che separa da tutte, che s'identifica con noi, che diventa l'arena circoscritta della nostra socialità

170 - La serietà genera l'ingenuità.

171 - La giovinezza è non possedere il proprio corpo né il mondo.

172 - L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.

173 - Gli anni sono un'unità del ricordo; le ore e i giorni, dell'esperienza.

174 - L'arte di vivere è l'arte di atteggiarsi in modo che le cose e le persone non abbiamo bisogno d'invitarle, ma vengano a noi.

Indice Biblioteca Progetto Pirandello

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Biblioteca dei Classici italiani di Giuseppe Bonghi

Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2011