Giovanni Pascoli

 

Nota  a Poemi del Risorgimento

 

 

 

 

Edizione di riferimento

Giovanni Pascoli, primo, con due saggi critici di Gianfranco Contini e una nota bio-bibliografica, Oscar Classici, Arnoldo Mondadori editore, Milano 1974, III edizione (I ed. 1939)

 

 

INNO A ROMA

 

Pag. 1317  v. I.

Roma aveva tre nomi: Roma nei misteri, Flora in cielo, Roma in terra. Così dicono Fozio e Solino. Secondo alcuni (Reinach, Orpheus p. 146) il nome segreto rimase segreto.

Sui tre nomi di Roma cfr. Gregorovius I, pag. 458; Graf, Roma nel Medio Evo I, pag. 13. Per Flora, Ovidio Fasti, v. 201 segg. Vedi anche le note al v. 131 del poemetto Post occasum Urbis, parte I, Solitudo.

 

Pag. 1317 v. 10 seg.

Cfr. Sofocle, Antigone 781, 785.

 

Pag. 1317 v. 22 segg.

Il letto funebre di Pallante fu intessuto arbuteis virgis: cfr. Virgilio, Eneide XI 65, e in generale tutto il passo.

 

Pag. 1323 v. I segg.

Sull'ascia vedi l'art. di G. Boni in Nuova Antologia, 16 aprile 1911, pag. 21.

 

Pag. 1327 v. 25.

Pilumnoe poploe: così nel Carme saliare i Romani, usi a servirsi pilis.

 

Pag. 1329 v. 27.

Frameati da framea: Tacito, Germania 6.

 

Pag. 1332 v. 7.

Chiamavano favisae i luoghi intorno ai templi, in cui vi era acqua stagnante. Altri credono che le favisae fossero una sorte di cisterne o cantine sul Campidoglio, e che vi riponessero gli oggetti sacri resi inutilizzabili dal tempo (Festo p. 78 Lindsay).

 

Pag. 1333 v. 10 segg.

Su Roma abbandonata cfr. Gregorovius I, pag. 306, 309.

 

Pag. 1339 v. 1 segg.

Sul sepolcro di Pallante cfr. Guglielmo di Malmesbury (Migne, CLXXIX, p. 1191), 357.

 

 

INNO A TORINO

 

Pag. 1342 v. 11.

Varrone, Rerum rusticarum II, 5: «Gli antichi Greci, come scrive Timeo, chiamavano i Tori Ettaoús ...»

 

Pag. 1344  v. 2.

Il 20 aprile, giorno che precede le feste Palilie, il sole lascia la costellazione dell'Ariete ed entra in quella del Toro. Vedi Ovidio, Fasti IV 713 sgg.

 

Pag. 1344 v. 23 segg.

Varrone, luogo cit.: «Altri scrissero che Ercole dalla Sicilia inseguì sin là lo splendido Toro che aveva nome Italo».

 

Pag. 1345  v. II segg.

Cfr. Omero, Odissea XI 601 sgg.

 

Pag. 1346 v. 24.

« Donno, regolo delle Alpi ».

 

Pag. 1347 v. 21 segg.

Virgilio, Eneide VI 659.

 

Pag. 1349 v. I segg.

Tito Livio, Storie XXI 22.

 

Pag. 1352 v. 4 segg.

Nazario, Panegirico a Costantino 22 sgg.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2005