Giuseppe Bonghi

Progetto Gabriele D'Annunzio

    Divo Arcadico e retorico, diffusore di un nuovo Rinascimento, paladino di una nuova letteratura, finisce col restare l'amante di una parola incapace di creare nuovi miti. Il progresso scientifico e tecnologico comincia a correre spedito, lungo una strada che la letteratura non può imboccare perché  non riesce a creare da un lato le idee portanti della nuova società e i suoi valori nuovi,  e dall'altro gli eroi  e i personaggi che avrebbero potuto rappresentare la nuova realtà.  Lo scrittore resta affascinato dalle novità e dalla tecnologia, ma queste idee, pur procurando ebbrezza non lo portano a interpretare la vita e l'esistenza, e leggendolo lascia la sensazione di una profonda inconsapevolezza difficile da rappresentare perché coperta da immagini rutilanti e da un uso linguistico ricercato che alla lunga provoca un leggero fastidio. Nella sua grandeur D'Annunzio appare inconsapevole della propria incapacità di creare un mondo morale e umano come corrispettivo logico della realtà nuova che nasce dal franamento della Belle Époque, e dall'illusione che il mondo della fantasia e di un ego smisurato possa bastare. In lui fascino della forza è potente come la coscienza di sè. Col passare degli anni, mentre si disfa la tela di un uomo che si crede invincibile, si scatenano eventi luttuosi con due guerre mondiali e dittatori che lasciano dietro di sè una scia di sangue e di morte e una società che con molta fatica cerca una nuova strada. D'Annunzio è l'emblema di tutto questo, e la sua morte, avvolta in uno squallido mistero, è il simbolo di un uomo che parte con grandi ambizioni e si trova alla fine a gestire quelle grandi idee coltivate in gioventù rimaste incompiute e irrealizzate. Il poeta Vate non ha mai raggiunto a livello italiano il vertice di un assoluto credito poetico che, dopo Carducci, nel corso degli anni hanno raggiunto Pascoli, Montale e Pirandello, per citarne solo alcuni che hanno lasciato un'orma profonda

Critica

Testi

Cronologia dannunziana

Ettore Bonora,  Lez. 1: Introduzione alle prose Autobiografiche

                          - lez. 2: l′esperienza romana

                          - lez. 3: decadentismo dannunziano

                            lez. 4: Il piacere - Romanzo

                            lez. 5:

                            lez. 6:

                            lez. 7:

- Alfredo  Gargiulo: L′imitazione carducciana (Primo Vere)

    "                "        - L′ esplosione naturalistica (Il Canto novo)

    "    - Dalla lirica al racconto (Terra VergineIl libro delle vergini)

    - Il « racconto-paesaggio » (San Pantaleone)

- Esaurimento lirico e rimpianti Intermezzo di rime)

 

PARTE SECONDA. — La Rosa.

 

I. — Il romanzo « ingenuo » (Il Piacere)

II. — Gli « esercizii » di Andrea Sperelli (L′Isotteo —

La Chimera) 

III. — La lirica di Andrea Sperelli (Le Elegie romane).

IV. — Il romanzo « costruito > (Trionfo della Morte) .

Ugo Ojetti, Alla scoperta dei letterati: D'Annunzio

Adriano Tilgher, Il teatro da D'Annunzio a Pirandello

Ottoveggio (redazione): intro a  le vergini delle rocce

Tabella delle prime edizioni delle opere

fonte: http://www.segnideltempo.it

Prosa

  Romanzi

1891 L'Innocente esce a puntate in agosto  sul (Corriere di Napoli),

1894 Il Piacere  

 Romanzi del giglio: 

1895 I. Le Vergini delle Rocce

II. La Grazia (non scritto)

III. L'Annunziazione (non scritto)

Romanzi del melograno:

1900 I Il Fuoco edizione Treves 1900

         II - Il Dittatore (non scritto)

         III - Trionfo della Vita (non scritto)

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1910 Forse che sì forse che no

  Libro primo

  Libro secondo

  Libro terzo

1912  Contemplazione della morte

1916  La Leda senza cigno

1921  Notturno, Treves, (edizione definitiva  rivista dall'autore

1932 Forse che sì forse che no (Ed. definitiva rivista dall'autore)

1934  Il trionfo della morte 

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Novelle
Le novelle della Pescara

1882 Terra vergine, novelle e bozzetti  Ed. Mondadori (Meridiani)

1884 Il libro delle vergini

Le vergini

Favola sentimentale

Nell’assenza di Lanciotto

Ad altare Dei

1886 San Pantaleone

1926 Le faville del maglio

vol. I: Il venturiero senza ventura

Il venturiero senza ventura.

Di Prometeo beccaio. Contro la speranza.

La cicala vespertina.

La maschera aerea.

« Scrivi che quivi è perfecta letitia ».

Dell′attenzione.

Il fiore del bronzo.

La Clarissa d′oltremare.

        Tre parabole del bellissimo Nemico:

Il Vangelo secondo l′Avversario.

La parabola del figliuol prodigo.

La parabola dell′uomo ricco e del povero Lazaro.

La parabola delle vergini fatue e delle vergini prudenti.

Gesù e il risuscitato. Gesù deposto.

Il secondo amante di Lucrezia Buti.

O quanto è beato l′uomo che sempre vegghia, et sta l′anima sua in questo studio!

Spechio dei pecaturi.

Sarò presente a me medesimo quanto io potrò, e li sparti pezzi dell′anima ricoglierò, e continuamente starò con esso meco in diligenzia et esquisito studio e senza inganno.

El Secreto di Messer Francesco Petrarca.

Si protesta l′autore di aver composta questa opera de′ ricercari per quelli che si applicano allo studio del Contrappunto.

Saggio d′un frate minore sopra il Canto fermo.

E dopo cento ricercate e cento Cantò.

Poema del Carteromaco.

Gratia Dei sum id quod sum.

Impresa d′un Borbone di Navarra

1907  Il secondo amante di Lucrezia Buti

vol II

 

vol III

 

 

Poesia

1880 Primo vere - ed. Napoli 1907

1882, Canto novo

1883, Intermezzo di rime

1886, Isaotta Guttadàuro ed altre poesie

1889, L’Isotteo-La Chimera

1892, Elegie romane

1892, Odi navali

1893, Poema paradisiaco

1896, Sonnets cisalpins

1903, Maia (poesia) ( in Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi

1903, Elettra ( in Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi)

1903, Alcyone ( in Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi)

 La pioggia nel pineto

 La sera fiesolana

 Meriggio

 

1912, Merope ( inLaudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi;

 riproduce: Canzoni delle gesta d’oltremare)

1918, Canti della guerra latina - Asterope ( in Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi)

Misteri 

Persefone

Adone   

Orfeo

Drammi: 

1897 Sogno d'un mattino di primavera

1897 Sogno d'un tramonto d'autunno

1899 La città morta

1899 La Gioconda

1899 La Gloria

1901  Francesca da Rimini  il suo capolavoro teatrale

1902 Francesca da Rimini (nella trilogia de I Malatesta)

1903 La figlia di Iorio

La figlia di Iorio

1905 La fiaccola sotto il moggio

1905  La fiaccola sotto il moggio,

1905  La figlia di Iorio,

1906 Più che l’amore

1908 La nave

1909 Fedra

1911 Le martyre de Saint Sébastien

1911 Il Martirio di san Sebastiano

1912 Parisina (nella trilogia de I Malatesta)

1913 La Pisanelle, ou la mort parfumée

1913 La Pisanella

1914 Il ferro (versione francese: Le chèvrefeuille)

1915 La Crociata degli Innocenti

Drammi - I Sogni delle Stagioni 

Sogno d'un meriggio d'estate. 

Sogno d'un tramonto d'autunno   (non scritto)

Sogno d'una notte d'inverno.   (non scritto)

Varia - critica - ecc.

1907 Orazione e canzone in memoria di G. Carducci

1914 Cabiria (soggetto cinematografico)

1928 Il compagno dagli occhi senza ciglia (redazione definitiva)

Bibliografia

Gabriele D′Annunzio, Le faville del maglio a cura di Annamaria Andreoli, Arnoldo Mondadori editore, Milano 1995, edizione con il patrocinio de "Il Vittoriale degli Italiani.

Album D'Annunzio con un saggio biografico critico di Annamaria Andreoli, Risorsa iconografica di Eileen Romano, Arnoldo Mondadori, Milano 1990

Gabriele D'Annunzio Cabiria, stabilimento tipo-litografico  E. Toffaloni 1914

 Gabriele D′Annunzio, L′orazione e la canzone in morte di Giosuè Carducci Milano, Fratelli Treves, editori ; MCMVII.

Gabriele D'Annunzio, Il trionfo della morte, Milano, Treves editore, 1903.

Gabriele D′Annunzio, L′orazione e la canzone in morte di Giosuè Carducci Milano, Fratelli Treves, editori ; MCMVII.

Gabriele d′Annunzio, Il fuoco, fratelli Treves, editori Milano 1900

Gabriele D′Annunzio. San Pantaleone G. Barbera, Editore. Firenze, 1886.

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Biblioteca dei Classici italiani di Giuseppe Bonghi

Ultimo aggiornamento: 09 agosto 2012