Guido da Pisa

I fatti di Enea

Prefazione

di Francesco Foffano

 

Parte prima

   I-XX

Parte seconda

   XXI-XL

Perte terza

   XLI-LXI

I.                 Come Enea si partí di Troia

II.                Della morte di Polidoro

III.              Come Enea capitò nell’isola di Delfo

IV.              Come Enea si partí di Delfo e andò in Creta

V.               Come Enea si partí di Creta e andonne all’isole dette Strofade

VI.              Come Enea venne in Epiro, ove regnava Eleno figliuolo di Priamo

VII.             Come Enea capitò in Cicilia, ove sotterrò Anchise suo padre

VIII.            Come Enea capitò in Affrica, e come fu edificata Cartagine.

IX.              Come Enea capitò in Cartagine

X.               Diceria d’Ilioneo alla reina Didone

XI.              La risposta della reina Didone a Ilioneo troiano

XII.             La diceria di Enea alla reina Didone

XIII.            Come e in che modo fu presa la città di Troia

XIV.            Come Sinone greco rispose al re Priamo

XV.             Come Ettore apparve in sogno ad linea

XVI.           Come Cassandra fu presa, e Rifeo morto

XVII.          Della morte del re Priamo

XVIII.         Come Polissena fu immolata in sul sepolcro di Achille

XIX.            Come la reina Didone s’uccise per amore d’Enea

XX.             Come Enea partendosi di Cartagine venne in Cicilia, e quivi celebrò

                          l’annuale del suo padre Anchise, e come il padre gli apparve in visione

XXI.            Come Enea giunse alla Sibilla

XXII.           Che vuol dire questo nome Sibilla

XXIII.         Quante furono le Sibille

XXIV.         Chi fu quella Sibilla alla quale capitò Enea

XXV.          Come ed in che modo Sibilla menò Enea allo Inferno

XXVI.         Come Enea uscí dello inferno, e capitò in quel luogo dov’è oggi Gaeta,

                         e quivi sotterrò la sua balia

XXVII.        Come Enea passò lungo le contrade di Circe

XXVIII.       Come Enea giunse al fiume del Tevero, dove fece una città alla gente

                        ch’egli avea seco, e mandò ambasciatori a Latino

XXIX.         La diceria di Ilioneo al re Latino e la risposta del re a lui

XXX.           Come la pace tra Latino ed Enea fu turbata per uno cervo,

                         il quale fu ferito a caccia da Ascanio figliuolo di Enea

XXXI.         Come Turno re de’ Rutuli concitò molte città e molte genti contro ad Enea

XXXII.        Come Enea ebbe in visione consiglio come si dovesse argomentare contra Turno

XXXIII.       Come lo re Evandro mostrò ad Enea quelle contrade, ove fu poi Roma

XXXIV.       Lo consiglio e lo adiuto che diede Evandro ad Enea

XXXV.        Come Turno arse lo navilio d’Enea, e come assediò lo campo de’ Troiani

XXXVI.       Come Eurialo e Niso furono morti dalla gente della reina Cammilla

XXXVII.     Lo pianto che fece la madre d’Eurialo

XXXVIII.    Come Turno combatté lo campo delli Troiani

XXXIX.       Come Enea, in questo mezzo che ’l suo campo era assediato,

                    raunò molta gente, toscani e lombardi

XL.             Come Enea scendendo delle navi sconfisse la gente di Turno

XLI.            Come Pallante figliuolo del re Evandro fu morto da Turno

XLII.           Lo grande fracasso che fece Enea per l’anima di Pallante

XLIII.         Come Luca mandò lo corpo di Pallante allo re Evandro

XLIV.         L’ambasciata che lo re Latino mandò ad Enea per riavere

                           li corpi morti della sua gente; e la risposta d’Enea

XLV.          Come lo corpo di Pallante giunse alla città pallantea

XLVI.         Lo consiglio che tenne lo re Latino de’ duri casi ch’avea tra le mani

XLVII.        La risposta di Turno nel consiglio, contro a Drance

XLVIII.       Come Enea venne con le sue schiere verso la città di Laurento,

                           e come li Laurentini s’acconciarono a difendere la terra

XLIX.         Come la reina Cammilla fu nutricata all’uso del portare l’arme

L.                Come Cammilla n’andò incontro alle schiere troiane, e ’l grande guasto che fece

LI.              La morte della reina Cammilla

LII.             Come Turno andò a parlare al re Latino, e la risposta ch'ebbe da lui

LIII.            Come di piano convento fu ordinata la battaglia tra Turno ed Enea

LIV.            Come la battaglia fu turbata per lo romore che si levò dalla parte di Turno

LV.             Come Enea fu ferito disavvedutamente, e come dopo il colpo,

                            non potendo trovare Turno, andò col fuoco alla città di Laurento

LVI.            Come la reina Amata per ira si impiccò per la gola

LVII.           Come Turno fu morto da Enea combattendo insieme

LVIII.         Come lo re Latino diede per moglie la figliuola ad Enea, e la diceria che gli fece

LIX.            La risposta che fece Enea allo re Latino

LX.             Come Enea fece una città, alla quale pose nome Lavinio per amore di Lavinia

LXI.            Come Enea morí, e com’ egli e’ suoi successori furono chiamati re de’ Latini

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Ultimo aggiornamento: 08 maggio 2011