Giovanni Pascoli

Odi e Inni

Odi e Inni

 

Nota del Pascoli

Appartengono al «periodo pisano» del poeta e costituiscono l'espressione più tipica della «poesia civile» del Pascoli. Dedicati alla «Giovane Italia», celebrano eroi e fatti gloriosi: e il motto che li contraddistingue - Canamus - indica una disposizione dell'anima e della volontà, che è insieme coscienza dell'eredità carducciana, ma senza rinunce all'eterno tema del «fanciullino».

INDICE GENERALE

Odi

La piccozza

La lodola

A una morta

L’ultimo frutto

Il sepolcro

Il vecchio

L’aurora boreale

Il cane notturno

La cutrettola

L’isola dei poeti

La quercia d’Hawarden

Bismarck

La favola del disarmo

Al corbezzolo

Gli eroi del sempione

Al serchio

A Giuseppe Giacosa

L’anima

La sfogliatura

A ciapin

Convito d’ombre

Il dovere

Nel carcere di Ginevra

Il negro di Saint-Pierre

L’agrifoglio

L’ederella

La rosa delle siepi

Crisantemi

A Gaspare Finali

A riposo

Alla cometa di Halley

Ad una ròcca

Chavez

Abba

Inni

A Giorgio Navarco Ellenico

Ad Antonio Fratti

Pace!

Manlio

Il ritorno di Colombo

Andrée

Al Re Umberto

Al Duca degli Abruzzi e ai suoi compagni

A Umberto Cagni

Alle batterie siciliane

Alle «Kursistki»

L’antica madre

La porta Santa

A verdi

Il pope

Al Dio termine

Inno secolare a Mazzini

Inno degli emigrati italiani a Dante

Il ritorno

Il sogno di Rosetta

Indice Biblioteca

Biblioteca

Progetto Pascoli

Progetto Pascoli

© 1996 - Tutti i diritti sono riservati

Biblioteca dei Classici italiani di Giuseppe Bonghi

Ultimo aggiornamento: 08 maggio 2011