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Il Bel Gherardino è il piú antico prototipo di cantare fiabesco italiano. Si tratta di un testo toscano dove si narra la vicenda del giovane cavaliere che, impoverito per la sua « magnanimitas», ottiene l'amore di una fata, lo perde perché non ne rispetta le condizioni, e lo riconquista dopo una serie di prove, fra cui la prigionia dov’è soccorso da un’altra donna e un torneo dove risulta vittorioso. Si tratta di uno schema narrativo molto diffuso, con molteplici varianti, soprattutto in testi antico-francesi (il Bel Inconnu di Renaut de Beaujeu, il Partonopeu e i lais, dal Lanval di Maria di Francia agli anonimi Gräelent, Guingamor, Desiré). Ma è significativo che tale schema conosca varie applicazioni in ambito italiano, nel poemetto franco-veneto di Belris e in cantari attestati successivamente al Bel Gherardino come il Carduino, il Liombruno, la Ponzela Gaia. (Daniela Delcorno Branca |
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© 2003 - prof. Giuseppe Bonghi -
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Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2004 |