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Milanese, visse tra la seconda metà del secolo XIII e il principio del secolo seguente. Appartenne al terzo ordine degli Umiliati e morì tra il 1313, anno in cui fece testamento, e il 1315, anno in cui risulta già morto. È il piú importante, oltre che il piú fecondo, fra gli scrittori didattico-religiosi settentrionali. Maestro di grammatica, manifestò in due opere latine, De vita scholastica e De magnalibus civitatis Mediolani, i suoi ideali pedagogici e un orgoglioso amore per le « maraviglie » della sua città. Ma fu soprattutto celebrato come scrittore popolare, autore di « multa vulgaria ». La sua opera piú vasta, ma anche la piú fredda e piatta, è il Libro delle tre scritture: nella scrittura « nigra », dopo una rassegna dei mali della vita, sono enumerate le dodici pene dell'inferno; nella « rossa », è rievocata la passione del Redentore; nella « dorada », sono esposte le dodici glorie del paradiso. Schietto valore narrativo ha la Vita di Sant'Alessio, benché verseggiata da leggende assai note. L'ingegno artistico di Bonvesin, sia pure in forma incidentale e marginale, riesce ad esprimersi nella sua originalità quando la letteratura implichi un certo contenuto di vita civile e sociale: nel De quinquaginta curialitatibus ad mensam, una specie di galateo sul modo di comportarsi a tavola, e soprattutto nei contrasti, dove la consueta facondia sentenziosa riesce ad allietarsi in poetiche immagini e a fiorire in arguzia di motti e battute. Brillantissimi sono gli argomenti del Diavolo nella sottile Disputatio de Sathana cum Virgine. Ma di particolare interesse è la Disputatio mensium, pittoresca rappresentazione della rivolta dei mesi contro l'odioso despota Gennaio, che infine riduce all'obbedienza i ribelli, riaffermando i loro doveri di lavoratori e i suoi regali diritti: epilogo grottesco di una materia drammatica, dove sembrano risuonare, dalla trasparente forma allegorica, i placati motivi sociali della pataria lombarda. |
Vulgare de Passion. - San Job |
ed. Bartoli 1882 |
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Vita Beati Alexii |
ed. Bartoli 1882 |
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Disputatio rosae cum viola (G) |
ed. Contini 1960 |
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Disputatio muscae cum formica (C) |
ed. Bartoli 1882 |
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De quinquaginta curialitatibus ad mensam (N) |
ed. Contini 1960 |
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Laudes de Virgine Maria (L) De miraculis Virginis De Castellano De pirrata De Maria Egyptiaca De monaco liberato per Virginem Mariam De quodam monaco qui vocabatur frater Ave Maria |
ed. Contini 1960 |
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Rationes quare Virgo tenetur diligere peccatores (M) |
ed. Contini 1941 |
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De Sathana cum Virgine (A) |
ed. Contini 1941 |
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De quindecim miraculis que debent apparere ante diem judicii |
ed. Contini 1941 |
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De le false scuxe che fano li homini |
ed. Contini 1941 |
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De agricola desperato |
ed. Muscetta, Einaudi |
nota: in 04, 07, 08, 09, 10 abbiamo operato una divisione interna del verso
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© 1966 - Tutti i diritti sono riservati Biblioteca dei Classici Italiani di Giuseppe Bonghi Ultimo aggiornamento: 09 febbraio, 2010 |