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Edizione di riferimento
Luigi Valli, Il linguaggio segreto di Dante e dei «Fedeli d'Amore», Luni Editrice, Milano 1994 - ISBN 88-7984-018-5
Testo digitale in collaborazione con Paolo Alberti: paoloalberti@iol.it
Indice |
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Parte prima |
I. Gli strani amori dei «Fedeli d'Amore» 1. Le poesie dei «Fedeli d'Amore» scritte per un gruppo chiuso 2. Poesie d'amore incomprensibili 3. Poesie riconosciute come scritte in gergo oscuro 4. L'«enigma forte» della «poesia d'amore» 5. La poesia d'amore e il suo «verace intendimento» 6. Gli oscuri rapporti personali tra i poeti 7. Carteggio informativo sotto veste di poesia d'amore 8. Idee politiche e religiose affini tra i «Fedeli d'Amore» II. Le strane donne dei «Fedeli d'Amore» 1. Le donne inverosimili 2. Le donne «sapientissime» 3. Le due evidenti figure di donna-Sapienza 4. L'unicità della donna amata 5. Le stranissime «donne» che accompagnano «Madonna» 6. Le donne somiglianti a Madonna III. L'ipotesi del gergo nella poesia d'amore e la sua verosimiglianza 1. Il vero significato dei motivi ricorrenti nella poesia d'amore 2. La convergenza degli indizi verso l'idea del gergo mistico 3. Pensieri limpidi, pensieri oscuri, pensieri assurdi nella poesia d'amore IV. La «Donna-Sapienza» prima e fuori del dolce stil novo 1. L'«Intelligenza attiva» e la sua figurazione in donna amata 2. La mistica «Sapienza» pensata come donna nel neoplatonismo e nello gnosticismo 3. La mistica «Sapienza» personificata in donna nella Bibbia 4. «Rachele-Sapienza» e l'amore di Giacobbe secondo S. Agostino 5. La morte di Rachele e il suo significato mistico V. Il gergo mistico-amatorio nella poesia prima e fuori del dolce stil novo 1. Il gergo amatorio nella poesia mistica della Persia 2. L'influenza del misticismo orientale sullo spirito dell'Occidente 3. Il gergo segreto nel «Fiore» e l'ingresso di «Falsosembiante» nella corte d'amore 4. Il gergo nella poesia d'amore dai provenzali ai siciliani VI. L'ambiente e lo spirito del dolce stil novo 1. Modo e ragione del rinnovamento operato dal Guinizelli 2. La concezione dantesca del dolce stil novo 3. Il gergo erotico-filosofico del «Convivio» rivelato da Dante 4. L'ambiente storico e religioso del dolce stil novo VII. Il dolce stil novo. Le parole del gergo 1. Il significato segreto della parola «Amore» 2. Il significato segreto della parola «Madonna» 3. Le parole «morte» e «vita», «Morte di Madonna», «Donne», «Dormire», «Folle», «Follia», «Fiore», «Fontana», «Fonte», «Fiume», «Rio», «Piangere», «Saluto», «Salute», «Luogo di ritrovo» e «corte d'amore», «Gaiezza», «Gaio», «Noia», «Noioso», «Vento», «Freddo», «Freddura», «Gelo», «Gelosia», «Pietra», «Sasso», «Marmo», «Selvaggio», «Villano», «Tuono», «Vergogna», «Vergognarsi», «Natura», «Gravezza» «Donna somigliante a Madonna», «Verde», «verdura» 4. Le parole occasionali e le incerte VIII. Il dolce stil novo. Saggio di poesie tradotte dal gergo 1. La canzone: Al cor gentil» del Guinizelli 2. La canzone di Guido Cavalcanti: «Donna mi prega» 3. Altre poesie tradotte IX. Un manuale settario. I «Documenti d'Amore» di Francesco da Barberino 1. Il carattere generale dell'opera e i «mottetti oscuri» 2. La strana «Costanza» e la misteriosa «vedova» 3. La canzone: «Se più non raggia il sol» e il suo significato segreto 4. Il «Tractatus amoris» e la figura rivelatrice della setta d'amore X. La misteriosa donna dell'«Acerba» di Cecco d'Ascoli 1. I rapporti di Cecco d'Ascoli con Dante e con gli altri poeti d'amore XI. La «Vita Nuova» di Dante tradotta dal gergo 1. Il mito di Beatrice 2. Dall'iniziazione al «Saluto» rituale 3. La canzone «Donne ch'avete intelletto d'amore» e la risposta delle donne a Dante 4. La mistica morte di Beatrice-Rachele 5. La «donna gentile» (filosofia) di fronte alla Sapienza mistica (Beatrice) 6. Il ritorno a Beatrice 7. La «sentenzia» della «Vita Nuova» XII. I pensieri segreti nelle «Rime» di Dante 1. Le «Rime» tradotte dal gergo 2. Le canzoni d'odio contro la «Pietra» 3. La canzone: «Tre donne» fatta di «color nuovi» 4. Le rime varie del tempo dell'esilio XIII. La «Divina Commedia» e i «Fedeli d'Amore». 1. L'erompere della «Divina Commedia» dall'ambiente settario 2. La dottrina originale della «Divina Commedia» e il suo nuovo simbolismo 3. Tracce del gergo dei «Fedeli d'Amore» nella «Commedia» 4. «Per crucem et aquilam ad rosam» 5. I consettari di Dante e la «Commedia» 6. La beffa dantesca del «Fedele d'Amore» Giovanni Boccaccio XIV. Obiezioni, dubbi, problemi 1. Le pscudo-obiezioni della critica «positiva» 2. Le Obiezioni 3. II problema dell'origine e della natura del movimento dei «Fedeli d'Amore» 4. Il problema dell'estensione e della durata del movimento 5. Il Boccaccio 6. Il Petrarca e il dissolversi della tradizione dei «Fedeli d'Amore» Appendice: La legittima attribuzione del «Fiore» a Dante Note aggiunte: Il sonetto di Dante «Non mi poriano» (cap. XII, I) Dimostrazioni convergenti |
Parte secondaDiscussionee note aggiunte |
Le obiezioni di Giulio Bertoni Poesie belle e quindi non simboliche La soluzione della «cattiva moda» L'innegabile figurazione dell'«Intelligenza attiva» I precedenti nelle letterature straniere Se « ancidere» voglia dire «uccidere» Le obiezioni di Luigi Tonelli La pretesa assenza dell'amore La pretesa onniveggenza della Chiesa La pretesa «singolarità del caso» Il Roman de la Rose Discussioni di fatti e discussioni di giudizi Le obiezioni di Augusto Vicinelli La pretesa «viltà» dello scrivere in gergo L'attività pratica dei «Fedeli d'Amore» Le parole polisense I limiti del movimento Settari veri e pretesi poeti Ancora dell'onniveggenza della Chiesa La pretesa ingenuità dei «Fedeli d'Amore» Il Boccaccio della «gente grossa» e il Boccaccio vero La pretesa chiarezza della canzone «Donne ch'avete intelletto d'amore» I residui del gergo nella Divina Commedia Accomodamenti di assurdità con migliorate lezioni La «spes contemplationis» La duplice donna delle «pietrose» La morte di Beatrice Nascondersi al volgo e nascondersi all'Inquisizione Tentativi ingenui di spiegazioni letterali Il «Dante che non nascondeva» Del ricantarsi i sonetti ben riusciti e dell'indagine storica Le obiezioni di Giovanni Costa Le obiezioni di Natalino Sapegno Delle molte interpretazioni della poesia d'amore La pretesa insufficienza delle mie spiegazioni La volontà di nascondersi dei «Fedeli d'Amore» L'excessus mentis di Niccolò de' Rossi Il preteso contrasto fra la donna e Dio Chiarificazioni dimenticate e confusioni create La pretesa chiarezza delle rime di Dante La soppressione delle oscurità nella Vita Nuova Le opere didattiche sull'amore e il loro preteso distacco dalla poesia d'amore I misteriosi passi di Francesco da Barberino La figura misteriosa del Tractatus Amoris Vecchie obiezioni inconsistenti Le posizioni polemiche e la tattica avversaria Il primo artificio: le rammendature Il secondo artificio: il silenzio sulle spiegazioni limpide Il terzo artificio: le paratie stagne tra le diverse poesie dei «Fedeli d'Amore» Opposizioni secondarie Preoccupazioni non scientifiche Di alcuni trucchi dell'alta critica Un'uscita comica Testimonianze, emendamenti, sviluppi Testimonianze sui vecchi e sui nuovi valori della poesia d'amore Emendamenti e sviluppi Testimonianze di studiosi delle tradizioni Testimonianze varie Conclusione Come Dante «Facea li vocaboli dire altro che quello ch'erano usati» Il carattere iniziatico della «Rosa» dimostrato dal «Rebis» alchemico Le medaglie dantesche del museo di Vienna Un altro poemetto erotico-iniziatico La «nona figura» di Dante e di F. da Barberino |
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