edizioni di riferimento:
Niccolò Machiavelli, Il Teatro e tutti gli scritti letterari, a cura di Franco Gaeta, ed. Feltrinelli, Milano 1965;
Niccolò Machiavelli, Tutte le opere a cura di: Mario Martelli, ed. Sansoni, Firenze 1971
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Cleandro Palamede Nicomaco Pirro Eustachio |
Sofronia Doria Damone Sostrata Ramondo |
Indice |
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Il 13 gennaio 1525, in un quadro biografico assai diverso da quello della Mandragola, nella villa del ricco fornaio Iacopo Falconetti, con scene di Bastiano da Sangallo, fu recitata la Clizia, commedia autobiografica ispirata alla Casina di Plauto. La vicenda narrata è basata sull'amore del vecchio Nicomaco per la giovane schiava Clizia e sulla beffa crudele a cui la moglie Sofronia e i familiari sottopongono il vecchio innamorato, costringendolo a «ritornare al segno» e a fuggire quel suo indecoroso desiderio. Il personaggio di Nicomaco (il cui nome è una contrazione di Niccolò Machiavelli) rappresenta una grottesca e penosa immagine autobiografica dell'autore che intende alludere con questa commedia al suo amore senile per la cantante Barbara Salutati. La Clizia è la commedia della malinconia machiavelliana degli anni Venti, della sconfitta e del riscontro" impossibile: al "vecchio" Nicomaco non è dato di raggiungere il proprio desiderio d'amore, al contrario di quanto avviene al giovane" Callimaco.
- edizione telematica e revisione, luglio 1995 - edizione HTML, febbraio 1998: Giuseppe Bonghi
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