Giovanni della Casa

Galateo

overo de costumi

Edizione di riferimento

Giovanni della Casa, Galateo overo de' costumi, a cura di Giancarlo Rati, Tascabili economici Newton, Roma 1993

Edizione di confronto

Giovanni della Casa, Galateo overo de' costumi, testo originale con la versione in italiano di oggi di Myriam Cristallo, introduzione di Giorgio Manganelli, premessa al testo e note di Claudio Milanini, B.U.R., Milano 1992

- Edizione elettronica, Revisione, impaginazione, edizione HTML: Agosto 1996 a cura di Giuseppe Bonghi

Indice generale

cap. I

Ideale di vita: i buoni costumi sono utili alla società

cap. II

Le azioni si devono fare non a proprio arbitrio ma per il piacere di coloro coi quali si è in compagnia

cap. III

Cose laide da non fare o nominare

cap. IV

Aneddoto di Messer Galateo e del Conte Ricciardo

cap. V

A tavola: modi dei commensali e dei servitori

cap. VI

Comportamenti da tenere in compagnia degli altri

cap. VII

Bisogna adattarsi alle usanze degli altri nel modo di vestirsi, di tagliarsi i capelli e la barba

cap. VIII

Non avere a tavola modi violenti o noiosi o sconci; aneddoto di Messer Bandinelli

cap. IX

Utilità della ritrosia ma senza eccessi

cap. X

Non si devono usare modi vezzosi come quelli delle donne

cap. XI

Evitare argomenti che non interessano o temi sottili difficili da capire

cap. XII

Condanna dei bestemmiatori e di coloro che raccontano i propri sogni - il sogno di Messer Flaminio Tomarozzo

cap. XIII

Contro i millantatori e i bugiardi o coloro che si vantano

cap. XIV

Contro le cerimonie fatte per tornaconto o per adulazione

cap. XV

Conclusione contro le cerimonie, perché degli uomini malvagi e sleali

cap. XVI

Sulle cerimonie per debito o per vanità - le cerimonie imposte dalla legge da usare tenendo conto del luogo e delle usanze - aneddoto di Edipo e Teseo

cap. XVII

Non usar cerimonie fuor del convenevole per non essere vanitosi

cap. XVIII

Le persone schifano l'amicizia dei maldicenti - condanna dell'eccesso del dar consigli

cap. XIX

Bando agli scherni e alle ingiurie - occorre saper fare bene le beffe

cap. XX

Sui motti di spirito

cap. XXI

Il conversare disteso deve rappresentare le usanze, gli atti e i costumi

cap. XXII

Sul linguaggio da tenere durante la conversazione: chiarezza, onestà; evitare parole sconce o dal doppio senso

cap. XXIII

Prima di parlare bisogna sapere cosa dire - il tono della voce - scelta delle parole dal miglior suono e dal miglior significato

cap. XXIV

Lasciare che anche gli altri parlino - non interrompere qualcuno quando parla - il soverchio dire reca fastidio, il soverchio tacere odio

cap. XXV

Aneddoto del Maestro Chiarissimo - il costume e la ragione sono i maestri per porre freno alla natura - l'educazione deve essere impartita fin nella più tenera età

cap. XXVI

La bellezza femminile: convenevole misura fra le parti verso di sé e fra le parti e 'l tutto

cap. XXVII

La bellezza è armonia: anche il vestire deve essere armonico

cap. XXVIII

Fuggire vizi come lussuria, avarizia, crudeltà - ogni azione (vestire, portamento, camminata, parlata, stare a tavola, ecc.) deve essere armonica

cap. XXIX

Norme generali di comportamento

cap. XXX

Ancora norme di comportamento

Indice Biblioteca Progetto Cinquecento

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Biblioteca dei Classici italiani di Giuseppe Bonghi

Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2011