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abalia: si arrabbia
abasò la testa con lo cholo: abbassò la testa e il collo, si inchinò
[ve] abindase: vi bendassi
achaxonato: accusato
[s’]acombiatava: prese commiato
aconzo: preparato, rifatto
se adatar: accorgersi; se adata: si accorge; te n'adarai: te ne accorgerai
adato: nel senso di intelligente, pronto a capire le cose, accorto
adeso adeso: in un attimo
adestro: abile, capace
adimplire: adempiere, realizzare
Aduxeme: portatemi; aduto: portato
afare 1: decisione
afare 2: la forza
afigurato: riconosciuto; afigurava: riconosceva coraggio
aforzavase: si sforzava, faceva in modo che
[se]afreza: si affretta
agionto: giunto
[m’]agumero: mi confondo, mi avviluppo, se non mi inganno, da glomus
aiere: atteggiamento
[mi]agogna: mi fa temere
aldire: ascoltare, udire; aldite: ascoltate aldi el mio detto: ascolta bene ciò che ti dico; aldendo quele parole ladre: ascoltando quelle parole disoneste
[di suo] alese: di sua scelta ( v. san Brandan veneto: san Brandan de tuta la so congregazion si alese VII frari )
alorte: allora
altana: alta
altano: importante
se vienealzando: diventa sempre più importante
alzider: alzidere: uccidere
amende: scuse
amicone: divenne amico (da amicare)
[quella chiarita] anbra: persona preziosa (come l’ambra chiara)
andono inmantinente: andò subito
anemi azexi: animo acceso
[s’]anida: esce allarmata dalle stanze
anò: andò
anperò: tuttavia
apalentare: rendere palese: apalesasse: rivelasse, confessasse; apalentone: rivelò
apariò: apparecchiò apariò con zoiosa ziera: preparò con viso felice
apetito: desiderio
[se]apresava: si affrettava
aprovo: vicino a[l mese di gennaio]
[s’]apuzava: s’appoggiava - e il porco dopo aver mangiato s’appoggiava al tronco dell’albero per dormire, e per accertarsene a un certo punto il cacciatore si calò un poco e gli grattò la pancia con la mano e in quel momento il porco si addormentò.
arcolie: raccoglie
arcorse: raccolse; arcolto: raccolto
arente: vicino
arixega: rischia
arnixe: arti (magiche)
aroganza: sfrontatezza, sicurezza di sè, sicumera
artegnia: teneva; se artegnia: si riteneva
artignerane: si procurerà, raccoglierà
artenta: attenzione all’evolversi della situazione
articolo: pericolo
artilio: capacità di esporre le conoscenze
[se]asentare: sedersi; asentata: seduta; lui se asentano: lui si sedette
astrologi: saggi
atezamento: atteggiamento
(con) ati [isneli]: senza perder tempo
avanti 1: piuttosto
avanti 2: prima
avanto: fama
avegnire: accadere
avere: ricchezze (date ai messi perché le consegnassero al medico)
aviglia: aveva (terminazione inventata per esigenze di rima)
avignare: accadere: avignerà: succederà; avignerae: accadrà
avixati: esperti
avixo: soluzione
axioxo: alloggiato
azetare: accettare; accogliere: azetato: accettato; l'azetò: l’accettò
azexo: acceso
azidia: accidia, cioè pigrizia che porta a commettere azioni malvage
azo: ho
azonzerò: raggiungerò; qui molto probabilmente col significato di "arresterò, metterò in prigione"
azonzi: scopri (raggiungi e fermi il ladro)
bagatino: moneta da nulla (da bagattino, moneta veneta che valeva un quarto d'un quattrino)
bagordo 1: giostra
bagordo 2: festa pubblica
baio: abbaiare
balda: sicura (che sa il fatto suo)
in queste bande: in queste parti (del corpo)
bandi (in zerte): in un certo posto
bandizato: bandito, cacciato dalla cità
barati: truffe
barato: baratro (della morte)
barba: zio
bastardo: figlio non non da una coppia legittimamente sposata
baziliero: baccelliere (voce antica) scudiero con aspirazioni al cavalierato
beato: felice
becharelo: piccolo becco: amor mio bello, voglio che tu mi sposi solennemente alla presenza di mio marito reso becco in ogni maniera
becheto: povero cornuto
belegno: ben degno
beretino: color verdastro
alto besbilio: elegante modo di parlare, forbito eloquio
besblila: bisbiglia, parla con voce sommessa
bexante: bisante (moneta dell’epoca)
bisogna: necessità
boto: botto; di boto: di botto, subito
bra: sdegno
e non diè dar una brula: e non gli doveva dare nulla
bruxare: bruciare; bruxose la man: si bruciò la mano
bruzexe: abruzzese
buxò: bucò
caccia: che bella caccia hai appena fatto
o me calefi ahore: o mi burlavi allora
calzj trare: tirare calci, ribellarsi nel ms.
champeroti: ti salverò
cano: cane
casa: cassa
casela: cassetta
casone: cassone
caxeta: casetta
[li]cazaro: li cacciarono (li nascosero)
cazaxone: cacciagione, preda
chargato: caricato (sulle spalle)
chava: scava (scava sotto il focolare e troverai il tesoro)
chavalo: punizione, a base di nerbate sul sedere con una verga o una frusta, che per una colpa grave veniva inflitta dal maestro ad uno scolaro ed eseguita mentre questi, dopo essersi denudato, si trovava posto a cavalcioni di un altro posto in posizione a quattro zampe.
chavare: scavare
chaxa: casa
chazare: (v.) cacciare; (n.) caccia; lo chazò: lo cacciò (chazare: cacciare)
chieresia: apparato di chierici
senza fare chioxa: senza fare commenti, senza perder tempo
chioxo: spiego; come io vo chioxo: come vado raccontando, spiegando
chizoleto: cagnolino
chomuno: comunità
el chui: che (voi mandate ad essere giustiziato)
ciglio (la persona più cara delle pupille)
cogumero: cocomero; non fece come il cocomero: non agì stupidamente
colegare: coricare; (se) colegaro: (si) coricò; fazando colego: preparandosi per andare a letto
coltreta: piccola coperta
comenzàno: cominciò
comerchio: forse da còmere, ornare pettinare, da cui comerchio, ornamento: aprire gli occhi e comportarsi di conseguenza avrebbe dato ornamento e lustro alla sua persona; comerchio: tu credi di non darmi ciò che mi spetta, il soddisfacimento alla legittima richiesta (Rejna) - quel che mi spetta
conbiato: commiato
se condana: si abbandona
condizione: scarsa qualità morale
era condoto: sarebbe arrivato
consiare: consigliare; consiado: consigliato: al re, padre zelante, fu consigliato di cercare Ippocrate, perché solo lui e Dio avrebbero potuto guarirlo
contare: raccontare; contato: raccontato; contono: raccontò
non contendere: non perder tempo
contra: nei confronti di
corozare: adirare; adirarsi, corrucciarsi; se coroza: corruccia, si sdegna; se corozava: si corrucciava, si adirava
corte sbandita: corte bandita: banchetto a cui il re invitava per pubblico banco; popolarmente dicesi anche di casa in cui tutti possono andare a mangiare e a bere
cosa: coscia
cose grosse: di qualità grossolana (adatte ai poveri, mentre per i nobili le cose erano scelte e delicate)
covinente: condizione, stato, situazione; dise tal covinente: disse queste parole
cresere: crescere; cresuto si funo: crebbe; cresete: crebbe, divenne più ardito il cuore
criti aver morto: credetti aver ucciso
crudel mente: gravemente
dal: del
dalmazo: danno (francesismo)
dama di altura: nobile dama
dapoi: Dopo
davantazo: in particolar modo, soprattutto (il suo amore si è unito col tuo soprattutto per affetto)
deli: li diede (a sua moglie, che amava dieci giovani più di quanto amasse suo marito, e ancora ad altri venticinque più che a questi dieci, e tutti quanti voleva aver vicino, e di loro gustare ciò che era più saporito)
demonio: atto peccaminoso, peccato, errore. – Che errore è questo commesso da mio padre?
dechiarare: rischiarare, far diventare chiaro (acclarare),
deschiarato: chiarito
deschiarir: chiarire
dezuno: digiuno: l’autore parla contro chiunque ha voglia di sposarsi e prega di prendere una donna di pari età o di voler restare senza donna.
(fono) desliale: era insincera
desvala: passa: il piatto viene passato a tavola dal personaggio superiore (che si serve prima) a quello inferiore
dico in fede buona: dico questo in buona fede (so quel che dico)
e zià non dimorai: e non si perse tempo
senza dimore, senza dimoro: subito, senza aspettare oltre, senza perder tempo
diporto: divertimento
dirobava: trafugava
disbratone: sbarazzò, ripulì di tutto
discazato: scacciato
diserta: abbandonata
disertare: rovinare, distruggere; qui nel senso di "giustiziare"
dislatato: svezzato
(fare) dispensa: provvedere
disvaro: da disvariare: rendere diversa una cosa, mostrare agli altri che la cosa è diversa da ciò che essi pensano: diversità (e il pastore, vedendo che c’era una così grande differenza di forze, temette di scendere giù dalla pianta); divergenza
divizia: sacrificio
[fè] dizerno: dare un’occhiata da dizernere, decernere, oggi discernere: fece al modo usato (come sempre), credo,
dolia: doglia
dolo: danno
doloxa: addolorata
dolzore: dolcezza
dopiero: candeliere
doto: dotto
[con gran] dotrina: con gande arguzia
dreze: trecce
durete: porterete
ezelante: pronto e coscienzioso
z’ene: c’è
falare: fallare, commettere il male, un errore, un reato; sbagliare; a non falare: senza sbagliare; falato ài: ha sbagliato
a non falire: sicuramente
falito: sbagliato
tu n'è fante: tu sei un semplice fante
fantino: bambino
fatro: fatto
fela: infedele
[e non si] fenga: e non finge, simula un discorso coi suoi atti
ferite: ferisce
a sta fiata: questa volta
filizi: felice
fin tre die: entro tre giorni
fina: finché
fogero: focolare
fogoxa: impulsiva, appassionata, piena di fuoco
fono: fu
fornire: provvedere
franchare: affrancare, salvare dalla schiavitù
freza: fretta (spesero tutto il loro tesoro molto in fretta)
frola: sciocchezza, bugia
fraldi: false dottrine, insegnamenti sbagliati
frusta: sbarre
fui: furono
furato: rubato, trafugato
gabaxone: beffa
se no per galder te: se non per godere te
gastaldi: da gastald (voce longobarda): amministratore dei beni del re
giexia: chiesa
gionfo: gonfio
giotone: ghiottone
grameza: insofferenza
gramo: dolente
gropo: impedimento (dagli occhi uscivano sempre lacrime senza alcun impedimento)
hognon: ognuno
homezidia: omicidio: costoro vorrebbero farti uccidere
honestade: virtù
hoste: esercito
hoxelo: uccello
hozi: oggi
ivi si: iaze(lì si giace: è la camera da letto)
che la sua anbasata con ati iena porti: che portasse loro la sua ambasciata solo con atti
iesta: gesta, cioè capaci di lottare in un torneo
[e’ t’]imprometo: ti dico la verità
incalere: importare, stare a cuore
inchale: non corre pericoli (chi sa prevedere le cose)
indinuarli: insegnargli
industa: sagace, avveduta
non induxiare: non perder tempo
induzia: indugio, perdita di tempo
infina a tanto: nel mentre che
s'infreta: s'affretta
ingiostro: cimento, lotta
innequizia: collera, indignazione
innestante: subito, all'istante
inniquitato: adirato; a questa risposta si mostrò arrabbiato il giovane contro il vecchio saggio
inniquitoxo: adirato; innequitoxa: adirata
inpazo: impaccio; qui: senza danno
inpiasse: accendesse
inprexe di boto: imparò subito
inprometo: garantisco
insì 1: uscì (da insire)
insì 2: diventò
insia, da insire: in questo caso: usciva
insignito: insegnato
insinato: insegnato
non se insogna: non se lo sogna (lo fa realmente)
se insuniaro: sognò
insuniato: sognato
inteligienza: conoscenza
isnello: grazioso, leggiadro
intisegare: ammalare di tisi invidata: invitata
langue: si svigorisce
ebe lapidato: lapidò, gettò sassi
lasiatti: lasciate
latini: linguaggio chiaro e schietto; comportamento
latoe (lo): lo allattò
levato: coltivato
levò: si alzò
leza: legga
lie: lei (credeva che il cane avesse ucciso il bambino)
ligeremo: legheremo
lignazo: lignaggio, nobiltà
lira: libbra; quella romana pesava g. 327,45
Lo: Lui (dice che m’avete messa incinta)
lodo: per estensione: accordo: come potremo capirci e raggiungere un accordo?
li logava: li rimetteva a posto
lutane: lontane
madona: nobildonna
madre divina: Madonna
magoaldo: furfante, cattivo (dal germanico magoald, cattivo)
maieta: maestà, autorità: Dio con la sua maestà ammaestra il nipotino
malano: sciagura; qui: malvagità. - Può essere inteso anche come una imprecazione: malanno (accidenti) a lei
manestra: scodella: il veneziano moderno ha manestro e il diminutivo manestrin, col significato di ramajolo e ramajolino; ma un riscontro ancor migliore s’ha nel milanese menestrinna, che appunto vale propriamente scodella. Quanto al verbo manestrare, scodellare, è vivo sempre anche nel veneziano.
maniero: chiaro
mansueto: paziente
in mantinente: prontamente
matieria: follia (matteria)
mato: matto
mele: miele
meneelo: mignolo (cioè quello che è vicino al migmolo)
menistri: discepoli
a non mentire: a dire il vero
e non mentoerolo: e su questo non mentirò
meravia: meraviglia
mesazeri: messaggeri
mesi: messi, inviati
metèno: misero
misiere: suocero
mista: afflitta
molimento: monumento; tomba
mone: ora, adesso (al tempo del racconto)
montato: conquistato
si fo monti: si posarono, salirono sul capo
montone: mucchio
morite: morì
e’ moro: io muoio.
morto: ucciso
moto: motto, parola, discorso (Ascolti ciascuno le mie parole perché ciò che sto dicendo non me lo sto sognando. Guardate quel pianeta comparso all’improvviso, che chiaramente dimostra che l’imperatrice ha ordinato la morte di questo nostro discepolo così felice).
musorno: imbronciati
alla mutescha: con l'ambasciatore che si sarebbe espresso a gesti
[el vignerà] Nadale: arriverà Natale
nasuta: nata
negliente: negligente, incurante
negromanzia: arte di evocare i morti per consultarli su cose occulte o per prevedere il futuro
nenpo: frastuono
nequizia: cattiveria, malvagità
nericho: bastone nodoso; da nerbo (nervo) > nerchia (simbolo fallico)
ninzuoli: lenzuola
noma: soltanto
notrichato: nutrito
e’ oe: io ho
oltrazo: oltraggio
orba: priva
paisare: cacciare, inseguire la preda
paixano: cittadino
palpizare: toccare, accarezzare
li pani: le vesti, panni
da parazo: di grande nobiltà
partito: causa, ragione
vero partito: fatto veramente accaduto, cioò che è successo
li porzerò partito: gli farò una proposta
pase: pace
pastigiare: pranzare
pater: batter - subito corse, in un batter d’ala, e vide la cuna riversa e la raddrizzò
pecharo: (da pecuarius) allevatore di bestiame, e quindi, anticamente, anche venditore di carne
paxa: sopporta
e pecato fame: e mi fa pena
pegola: nera pece vischiosa e liquida
le suo pene: le sue penne
pensavano: pensava (falso plurale, il sogg. è Stefano)
peraro: pero
percholatia: vedi la parte prima del saggio di Pio Rajna
per l'amor di Dio: in nome di Dio
perilio: pericolo
perita: esperta
peschare: sorprendere o cogliere all'improvviso (resta in molti dialetti centromeridionali: l'ho pescato con le mani nel sacco...)
pesone: accrescitivo di pese, pesce
piato: preso
pieda: dote
pino: pieno
piva: metaforicamente è l’organo genitale maschile
plurare: piangere
polito: ingentilito
pondo: peso (voce lat.)
ponso: polso
in un ponto: nello stesso tempo
posisione: possessioni, possedimenti
al tuto metere la mia posta: a rischiare il tutto per tutto
potrei: avrebbe potuto
poxia: bugia
pravitade: cattiveria, perversione, malvagità
(di) prexente: subito
prole: prove
prolego: racconto
come proveduto: come chi conosce bene la cosa
provixione: prova
puovolo: popolo
pur: solo (il giovane pensava solo di avere la donna)
purasai: (avv.) molto
putanezo: lussuria
radegato: sbagliato
homo de rapinazo: ladro, rapinatore
rato: ratto, velocemente
raxa: rasa, cioè priva, appena sufficiente; piena
rebelo: ostili, sfavorevoli
da rechao: daccapo, di nuovo
rede: rete
redita: ritorno
redità: eredità
reditate: erede, figlio
[non] refina: smette
refudando: rifiutando
remor: rumore
renga: da arenga, arengaria: ballatoio o balconata da cui parlavano gli oratori (pulpito) o i senatori;
resalva in sè zascuna dona: nasconde in sè ogni donna
se rese: si arrese (alla volontà del padre)
resechio: rischio (che si sarebbe corso nell'opera di trafugamento dello specchio)
e non resta: e non smette (anche quest’anno farà la stessa cosa)
resteva: desisteva
rexia: eresia, comportamento contro le norme morali
rezere: reggere; rezeva: reggeva
ricomendare: elogiare
riguadre, o riguardre: parola di non semplice interpretazione prima di tutto sul piano grafico; interpretiamo come: dal canto suo, per quel che lo riguardava
se riscuose: si riprese
rismetricha: Aritmetica
rito: in piedi
rixe: rise (al giovane veniva da ridere)
riviera (per ogni): in ogni contrada, regione
a rivòlo: avv. subito, immediatamente
rivolto: ritorno
rosizato: rosseggiante per il sangue
roto: cancellato
rubesta: animosa, superba
rubesto: adirato (rosso per l’ira)
rubricha: raccolta di libri, in questo caso di medicina, con riferimenti e rimandi da un volume all’altro che interessavano anche la teologia e la fisica, cioè tutto ciò che concerne la natura; udendo quela sua rubricha: udendo quelle sue parole
rustìcha: villana
rùzere: (mi ò a): V. 7, lagnare. Non è altro che il ven. ruzar, alterato forse per ragion della rima. Quanto al senso, il vocabolo presenta un caso analogo a quello del rugnire, illustrato dal Mussafia nel Beitrag, p. 96. Si deve trattare di una voce designante un grido animalesco, trasportata a diventare anche l’espressione del malcontento umano; giacchè non si può dubitare che tra i vari significati di ruzar, il primitivo non sia il ringhiar de’ cani, e da esso non provengano per metafora gli altri, e segnatamente quello di brontolare e borbottare.
saita: saetta, freccia
salvazo: selvatico
sapere: scienza
saputo: sapiente, colto, dotto, saggio; sane: sa
sazo: saggio, savio
scapolare: scampare, liberarsi; scapolarte: salvarti
schapolò: si salvò
scomenzando: incominciando
Vi possa scontrare...: Vi possa accadere...
scorlando: scrollando
scorlava: agitava
con suo scorno: sbeffeggiandolo
scose: nascosero
scremire = schermire: difendere, proteggere
screnita: schernita, screnito: schernito
di scuoter: di farsi ridare i soldi prestati
sede: sete
alti sembianti: atteggiamento grave e saggio
semina: getta, riempie
seno: senno
senziero: tranquillo, senza pensieri, sincero
serata: rinchiusa
a sesto: adeguato
seta: setta
in sezo: vestito da gran gala (aveva appena finito di giocare con il re Porsenna)
sguxire, scoprire: è detto di persona in colpa; sguxita: scoperta;
se smaria: si sgomenta
sodo: concreto
solene mente: solennemente
solia: nel doppio significato di soglia e beffa: la beffa è quella che la moglie perpetra contro il marito troppo credulone, la soglia è quella di casa su cui cade la neve restando più pulita di quella che cade in strada; i due significati si integrano.
somo: è - siate certo che egli è più
sopeluto: sepolto
soprana: magica
sorastando: standoci a pensare un po' su
sorba: apologo dalla morale amara (Battaglia)
sovrano: di alto grado
sozo: pieno di vergogna
non feze sozorno: non perse tempo
sparta: diffusa
spechio: modello di comportamento, insegnamento
spia: spada
squadro 1: sguardo; tuta a squadro: con tutti i particolari
squadro 2: sèguito
squartato: liso, strappato
e non te sia stracolo: e non ti sia di danno
stralo: strale, freccia
se stremina: prova sgomento
strononomia: astronomia
sugeroe: asciugherà; asciugherà le mie bianche mani con grande coraggio
li talentava: gli andava a genio
tamanto: molto, tanto
tamixato: sparso
tedio: fastidio
non tegniva vili: non riteneva fossero di condizione popolare
tenguto, tegnuto: tenuto; ebe tenguto: tenne
con tergo: con la provenienza
testo: vaso, recipiente di terracotta
texaro: tesoro
tolire: prendere
a tondo: per ogni dove
topina: tapina, infelice, tribolata
toria: toglierebbe
tornatto: riportato in carcere (sospendendo l’esecuzione)
torniero: torneo
torto: stretto
torzi: torce
toscho: veleno (significato letterale), cattiveria
tosere: tossire - più non lascerei il vecchio per il giovane e il tossire di costui per il dolce baciare
tosta tosta: immediatamente
tostano: subito
traditor desliale he discreduto: traditore sleale e infido (che manca alla parola data)
tradixone: tradimento
trafurare: rubare, portar via
tramendui: l’un l’altro, fra loro
trasto: asse che collega le due sponde della barca su cui siedono i rematori (e i passeggeri sui barconi o sulle navi antiche) Asse, per estensione barca, piccola nave.
trastula: è contento
trazere: trarre
trepando: giocando, trastullandosi
che a zo non trescha, per evitare intrighi
troncone: tronchessa, grande forbice a due mani per tagliare rami
tuor: prendere (da tuorre)
uccidere: chi troverà questa mazza si deve uccidere con essa
umano: degno di compassione
l'uso: l'uscio
valia: balia
Li pori dela vaneza non mi farai cavare: non mi farai togliere i porri piantati sulla fossa
vano: va (il fatto va) ; solita aggiunta della sillaba /no al singolare
[non vargi]: non vadano (è una congettura)
vedovato (avete): siete stato vedovo
ventura fiera: destino doloroso
vermia: vermiglio
veroe: raggiungerò
vignerà: arriverà ad essere; vigneria: verrebbe
ala soa vita: nel corso della sua vita
vituperava, sporcava
viuto: vissuto
ad alta voce: con voce ferma e rassicurante
voia furioxa: desiderio incontrollabile
in un volo: immediatamente; in questo volo: immediatamente (vedi: a rivòlo)
zafe: zampe
avegna zanza: avvenga invano. - Zanza aveva il significato di "ciancia" (es. Statuti di Cecina)
zanzate: fate discorsi vuoti, ciance, pettegolezzi
zapadura: pedata, orma del piede
zapare: calpestare
zapata: calpestata
seti zavariado: avete delirato
zelare: celare, nascondere
zelia: ciglia (spalancavano gli occhi)
zemina: racconta
zena: cena
zeno: andarono via, fuggirono da zire = gire: andare
zentura: cintura
zercha: circa
zerimonio: cerimonia
zertano: certo
(con suo) zestii: coi propri atti
Zexaro: Cesare
Zezilia: Sicilia
zieli: il significante per il significato: la terribile sorte rappresentata dalla disposizione e dalla presenza nel cielo di quell’astro assente fino a poco prima
ziera: viso; ziera molto ardita: con viso molto sicuro; con malvaxia ziera: con viso malvagio; mala ziera: brutto atteggiamento
zigli: ciglia
[con so] zilia: soddisfazione e meraviglia; con la basa zilia con gli occhi bassi
zilio: ciglio; con turbato zilio: con gli occhi turbati
ziloxo: geloso
zingiare: cinghiale
zio d’orto: nobile signore, gentiluomo; Ho zio d’orto: O nobile signore
zise: andasse
zitare, gettare, emettere; zitava, gettava; zitone: gettò
zolia: gioia; zolie: pietre preziose
zonfo: ormai inerte, privo di forza
zonzere: giungere; zonzendo: giungendo; zonso: giunsero; zonzendo el termine: arrivando la fine del mese che aveva chiesto; zonta: le ragioni sue e le conclusioni (zonta da zonzere, giungere e quindi anche giungere a conclusione. Non dimentichiamo che parecchie parole sono di difficile decifrazione, come afferma il Rajna, perché inventate dall'autore)
fin zerti zorni: entro alcuni giorni, fra qualche giorno
azò che me zovi: acciò che mi giovi
zoxo: giù
zunata: digiunata
zuocho: gioco
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