Ugo Foscolo

S O M M A R I I

e

DEDICHE

DEL CARME

ALLE  GRAZIE

Edizione di riferimento:

Poesie di Ugo Foscolo, Nuova edizione critica per cura di Giuseppe Chiarini, Raffaello Giusti editore libraio-tipografo, Livorno 1904, pagg. 126-130

SOMMARIO PRIMO.

INNO PRIMO:VENERE - Proposizione - Dedica - Giovani e fanciulle – Inno - Origine - Inno cantato dalle Ninfe boschereccie - Armonia - Paragone dell'armonia universale.

INNO SECONDO: TRE DONNE - La prima - La danzatrice col cigno - Mentro danza, viene la terza - Vesta.

INNO TERZO: PALLADE.

Fasc. VIII, p. 13.

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SOMMARIO SECONDO.

INNO PRIMO: 1. Cantando... il canto. - 2. Nella convalle... con la mia lira - 3. Eran l'Olimpo ... Citerea la invoca - 4. Perchè elemento - 5. Tacea splendido ... sospirando - 6. Non prieghi d'inni... anmmirando - 7. con mezze in mar le rote ... insepolte - 8. Deh ... amabile idioma - 9. Sparta - 10. Arcadia - 11. Terrori panici - 12. Tessaglia - 13. Velate ivano le dee su l'Olimpo - 14. Scendono, e vedeano il mare da lunge ardere e Ifianea sacrificarsi per quegl'immodesti; però che in Arcadia; e ... le guerre.... - 15. La salvano e la fanno preside de' loro misteri - 16. Ditemi, o Dee, dove - 17. De' Beoti al confin - 18. Moltitudine di popolo. Montalto - 19. Inno cantato - 20. Amadriadi e ninfe.

INNO SECONDO: l. Sacerdotesse: tre - 2. Garzoni: date principio - 3. Donzelle - 4. Musica - 5. Api e dono - 6. Come narra che Vesta fece - 7.... - 8. Che l'ingegno d'Origine celeste - 9. Orsù fate un tempio, e tu Canova vi presiedi - 10. Architettura del tempio; Cagnola - 11. Pittura - 14. Bassi rilievi, poeti e poetesse - 15. Statua - 16. Ara arcana - 17. Sacrificanti - 18. Le tue donne farle immortali. Mirale Canova - 19. E già finchè s'abbia quest'altare viene a Bellosguardo: Per la città. Elio succinta - 19. Offerta del cigno - 20. Pittura della danzatrice. Frametti le Baccanti per chiaroscuro.

(Manca il sommario dell'Inno III. Si leggono invece nel ms. le varianti, o note staccate, riferentisi ai sommari degli Inni I e II, di cui debbono essere modificazioni o aggiunte).

9. e così fu; ma quando Elena fu rapita e non portò nozze, ma esizio a Troia, a poco a poco l'abbandonarono, e divenne di aspre leggi luogo, finchè oggi è di masnadieri - 10. come colombe che vedono le serpi - 15. Titaresio, giuramento; e noti sacrificj di sangue - 6. Belle vergini addio, grato all'Italia suoni quest'inno e a voi, nè verrà solo.

9. Sparta - 10. Velate sempre ivano in Tessaglia e su l'Olimpo. Scendono e vedono il mare; però che Pane d'Arcadia di qui dapertutto andava per la Grecia il terror panico; e sacrificavano vergini innocenti; là Ifianea voleva perire ma cadere modestamente. Le Grazie la salvarono e la fecero preside del decoro, e ripassando da quelli Iride toccò il fiume Titaresio. Non più sacriifìcj di sangue. Ditemi; .... Pane le seguiva, e le andava guardando, e ritraeva dolcezza ne' versi, e seguiva a passi eguali le Dee, e a Trio l'Alfeo rimosse l'ondo.

1. La nebbia rosea che velava le Dee si sciolse in una freschissima rugiada - 2. Venere dormia mezzo ignuda; un Amorino licenzioso co' piedi e le orecchie di capra tenta scoprirne l'altra parte, guardando con lasciva curiosità. Le Grazie lo rispingono.

1. Sparta - 2. Beozia - 3. Acidalio, Titaresio - 4. Vola l'inno in Dodona iperborea - 5. Ifianea - 6. Olinipo- 7. Addio.

6. Voi la ispirate o Dee che Presenti a tutto e Dee tutto sapete - 7. Api stelle e uomini - [11 e seg.] Vestibolo; bassirilievi; poeti e poetesse; pitture, Fabre; Fresco, Appiani; Fetonte.

Ms. di Valenciennes, p. 30, 31

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SOMMARIO TERZO.

INNO PRIMO: 1. Protasi - 2. Dedica - 3. Origine e lodi a Citera e Zacinto - 4. Nereidi - 5. Primi portenti delle rose bianche - 6. La dea ornata - 7. Cacciatori - 8. Cannibali - 9. Sparta - 10. Arcadia. Pane - 11, Calliroe e Ifianeo - 12. L'ara - 13. Beozia intera 14. Inno - 15. Silvani 16. Viaggio in Olimpo - 17, Arti derivanti dall'armonia 18. Epodo.

INNO SECONDO: PARTE PRIMA. 1, Tra donne - 2. Urania e Galileo - 3. Principio del rito - 4. Fanciulle - 5, Canova scultore - 6. Suonatrice - 7. Musica media - 8. Moltidia - g. Musica alta e Lario - 10. Fiori. - PARTE SECONDA. I. Invocazione a Polinnia, e coro di sizicerdotesse - 2, Fuga della api, Eco, rima - 3. Poesia romanzesca, - 4. Civilizzazione di Firenze, poesia toscana - 5. Tasso, mistura della poesia greca, latina e italiana - 6. Poesia pastorale - 7. Invocazione alle Grazie. Etruria antica - 8 Sole o parlata di Giano - 9. Non udiva perchè l'Erinni . . . Fetonte, ma quell'Erinni - 10. Pittura dell'Erinni sul mar glaciale 11. Venere ... le Grazie, e placano Giove - 12. Vesta ascolta e dà l'ara alle Grazie e i riti a Numa - 13. Epilogo - PARTE TERZA. 1. Danzatrice a Milano - 2. Cigno - 3. Viceregina - 4. Ballerina - 5. Baccanti - 6. Morte di Orfeo e lira sonante e discesa di Orfeo a dar la lira a Virgilio; e questo fu il più bel dono che le Grazie videro dare all'Italia; però che allora sedevano in riva di Lesbo [a] piangere Orfeo.

INNO TERZO: PARTE PRIMA. l. Esordio - 2. Tre giorni stettero con Venere in terra, tre in Cielo e tre all'Eliso 3. Perchè appena discese dal Cielo, e Amore vide la loro onnipotenza sugli animali e sugli uomini, e le Ninfe boschereccie quando andava a visitarle gli dicevano vhe Venere amava le figlie più del bacio che Amore le dà, assunse non le forme con le quali comparisce agli uomini, ma quelle che ha veramente - 4. Dove stavano - 5. Tumulto d'Amore e Tenebre - 6. Comparsa di Minerva che promette un dono, e dice intanto d'andare alla spiaggia, adorare la madre e poi viaggiaro al ... de' cedri - PARTE SECONDA. 7. Lor viaggio, una Dea che trovano; descrizione di questa Dea, e sue parole - 8. Vanno all'Eliso; tutti sorgono a una voce che gridava:... sua figura - 9. Molti altri, fra' quali il Tasso 10. Ma li condocono dove erano tre ciechi; loro pittura 12. Discorsi de’ tro ciechi. Tiresia sotto le palme di Cirene - PARTE TENZA. 19. Mentre questi discorsi faceano all'Eliso, Pallade tornava: la sua reggia - 20. Descrizione - 21. Velo - 22. E usciano le Grazie appunto con la... dell'Eliso - 23. Lor pone il velo addosso, e sue parole - 24. Epilogo.

(Dei sommarii della SECONDA E TERZA PARTE dell'INNO SECONDO vi è quest'altra redazione, che Chiarini stima posteriore, modificata in seguito anch'essa con quella che l'autore chiamò DISTRIBUZIONE DIVERSA DELL'INNO SECONDO NELL’ANTISTROFE ).

INNO SECONDO: PARTE SECONDA. I. Polinnia e invocazione - 2. Giano manda a invitarle - 3. Dove le trovano e le conducono - 4. Luogo ameno di Napoli dove si stanno con Apollo - 5. Origine dell'ardore della terra - 6. Venere viene in Italia o conduce in Cielo le Grazie: loro silenzio: Apollo canta, etc. - 7. Giove distribuisce i pianeti agli Dei, e caccia l'Erinni ne' ghiacci del mar australe - 8. Vesta dà il foco gentile alle Grazie, e le api ch'erano intorno al trono di Giove le seguirono - 9. Le Grazio danno le api alle Muse in Imieto e in lbla: Teocrito, poesia pastorale - 10. Portano il foco di Vesta a Roma. Egeria, Numa - 11. Erinni dopo molti secoli uscì dal suo oblio, e cacciò in Italia, e . . . notte lunga., ma le Grazie conservarono il loro fuoco, ed era quasi spento ... arse il core d'un mortale ad . . . la terra .... (') Ma quando si armò di nuovo tutto il Nord contro gl'Italiani, e le. . . . - 12. Marte caccia le Muse le seguono le api: Eco - 13. Nel loro viaggio si dividono le api in due schiere - 14. Una per l'Adria viene al Po. Ariosto, Berni e Tasso - 15. L'altra in Toscana. Speranza. Architettura sino a Palladio - 16. Non vogliono i fiori antichi le api in Toscana o pigliano i moderni - 17. Dante, Petrarca, Boccaccio - 18 Donna del favo: sua cura delle api: sua preghiera - 19. Scultura, Canova - PARTE TERZA. I. Viene la danzatrice - 2. Milano – 3. Offerta - 4. Lodi del ciglio - 5. Viceregina - 6. Lodi della bellezza delle donne italiane - 7. Ballerina - 8. Ballo delle Baccanti - 9. Orfeo molto che scende e dà la lira a Virgilio - 10. Grazie che siedono a piangere Orfeo.

DISTRIBUZIONE DIVERSA DELL' INNO SECONDO NELL' ANTISTROFE. I. Giano le manda a chiamare - 2. Loro venuta con Galatea, e passaggio loro per lbla: le seguono le api 3. Siedono con Amore, il quale non era per avco irato con esse, in Posillipo, ed Apollo con esse e loro canti. Amore udendo i vaticinj, e il regno delle Grazie in ltalia, meditò appunto allora di perdere l'Italia, e di allontanare in altri tenpi gl'imenei casti da cui nascono i bambini, di cui le Grazie sono amanti - 4. Egli frattanto per perdere allora l'Italia, armandosi di tutto le umane passioni ch'egli eccita tutte, non Fetonte, condusse il sole che ancora non era governato da' Numi - 5. Descrizione della caduta del solo in Italia. Poi seguita il n. 6, di Venere etc. nella colonna terza della facciata seguente, eccettuati i cancellati.

Fasc. I.

TRE ABBOZZI DI UNA DEDICA

ALLA CONTESSA D’ALBANY

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PRIMO ABBOZZO.

Sebbene questo carme sia intitolato allo scultore artefice di Numi, io devo, mia Signora, consecrarlo anche a Lei, perch'ella nell’animarmi a compirlo a compirlo mi svelava senza avvedersi tutte le schiette .... d’un animo femminile educato dalla virtù, e da cui solo spirano perpetue le Grazie. E se a Lei piacerà d’offerirne in mio nome un esemplare al sig. Fabre, spero si compiacerà ch'io abbia tentato di emular l’arte sua e di dipingere le verità morali e le metafisiche in guisa che i suoi alunni nella pittura .... alcuni soggetti novelli di quadro.

Inserto n. 12, f.° 3.

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SECONDO ABBOZZO.

Benchè questo poema lirico sia intitolato allo scultore artefice di Numi, egli, se pur non lo crede indegno, di tanto onore, bramerà senza dubbio ch'io lo consacri primieramente a Lei, mia Signora; e gli riescirà più gradito, se il secondo esemplare dell'edizione gli sarà inviato a Roma da Lei. Nè le rincresca di offerire al sig. Fabre il terzo esemplare in mio nome. Forse quell'alunno elegantissimo del Pussino si compiacerà ch'io mi sia studiato di emulare i suoi quadri per idoleggiare le verità morali e metafisiche in guisa che la poesia presti alle arti belle quell'armonia e quella bellezza ideale che la matura, non somministra a chi la guarda con occh .... (manca una parola impossibile da decifrare, ndr.) bensì a chi la considera nelle sue possibili maravigliose combinazioni con lo intelletto, e la desidera perfetta ed eterna nella sua beltà, e l'adorna con una fantasia veggente e pittrice.

Or io vorrei potere presentarle in Firenze dove fu scritto, piuttosto che mandarle di Lombardia, questo libricciuolo; ma la fortuna vuole ch'io viva di rimembranze e di desiderii: così affretto il giorno e l'occasione ch'io possa risalire tutte le mattine al poggio di Bellosguardo per vivere nella regione delle illusioni, e discendere tutte le sere fino alla sua casa, perch'Ella torni a svelarmi tutte le sere la schietta amabilità d'un animo femminile educato dalla virtù, e da cui solo spirano perpetue le Grazie.

Fasc. VI, p. 13.

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TERZO ABBOZZO.

Sibbene questa poesia lirica sia intitolata allo scultore delle Grazie, gli riescirà più gradita se il secondo esemplare dell'edizione gli sarà spedito a Roma da Lei. Nè le rincresca di presentare al sig. Fabre il terzo esemplare in mio nome: e quell'alunno elegantissimo del Pussino indovinerà ch’io, mentre lo vedeva intento a dipingere e provocava i suoi discorsi su la pittura, meditava fino d'allora di gareggiare con l'arte sua, per tentare, non foss'altro, di rappresentare il bello ed il vero, in guisa che la poesia presti nuovi soggetti al pennello.
         Molti, senz'altro, m'accuseranno d'avere ricantato le antiche mitologie, nè... mille ragioni che potrei forse addurre... non gioverebbero a scolparmi presso que' molti;..., e se chiedessi a loro un'altra mitologia, tanto da desumere immagini e quadri, penerebbero ad additarmela.
         Forse un giorno in altri miei versi non torneranno le Deità de' gentili; ma cantando le Grazie non poteva dimenticare la loro patria, e non temere d'inimicarmele, e con esse i maestri delle belle arti, i quali a' loro allievi presentano sempre per modello i monumenti dell'antichità e i poeti che suggerirono que' lavori.

Ms. di Valenciennes, n. 37.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2011