Ugo Foscolo
Poesie Varie
APPENDICE
VERSI DELL'ADOLESCENZA
Queste poesie
videro tutto insieme la luce nel libretto " Poesie inedite di Nicolò Ugo Foscolo
tratte da un manoscritto originale. - Neget quis carmina...? Virg. - Lugano,
Ruggia, 1831 ". Un'avvertenza degli editori dice che il Foscolo offrì il
manoscritto di esse poesie all'amico suo Costantino Naranzi nell'anno 1794, dal che
risulterebbe ch'egli le compose nell'età fra i 14 e i 16 anni.
Precede alle Poesie questa lettera
dedicatoria: " A COSTANTINO NARANZI. Amico. L'Amore, quella divinità più
benefica all'uomo, che anima la nostra esistenza, e che c'illude con delle immagini di
voluttà e di speranza, l'amore mi ha dettato que' versi, ch'offro al mio sensibile amico,
al compagno più tenero de' miei giorni perseguitati ed afflitti. Ei leggeralli con
quell'entusiasmo che gli ecciterà l'affetto il più sacro, e gli occhi suoi, lagrimando,
li contempleranno in quell'ore che la memoria di me gli richiamerà le rimembranze più
care. A me basta ciò: sarò felice se quest'ingenui miei voti s'adempieranno, e se
l'amicizia accoglierà i versi d'un sensibiI core. N. F. "
Termina il libretto con questa " Nota. Amico.
Eccoti i versi che tu m' hai chiesto. Mi resta soltanto ad avvertirti che l'oda XXXIV
d'Anacreonte è piuttosto parafrasi che versione; se la desideri tradotta con maggior
fedeltà, eccola.
Non mi fuggir se candido Vedi, fanciulla
amabile, Dimmi, qual più ti piace? |
Altre versioni di questo vecchio, e Teocrito e Mosco ed Orazio, Tibullo, Properzio e qualch'altro alemanno od inglese mi rimanevano ad offrirti, se la picciolezza di questo volume non mi avesse astretto a tenerle dietro. Cosí un piccol saggio delle mie poesie campestri avea già divisato di scriverti; ma egual motivo deluse ogni mia speranza. Se tu accetti questi versi con quella compiacenza medesima, con la quale non te li seppi negare, e con la quale te li offro, io mi chiamerò pago e felice e dei miei versi e di mia tenue fatica. Addio".
INNI ED ELEGIE
| Non vitatur amor ... | |
| Sannaz. |
I. ALLA BELLEZZA.
O tu, cui dolce imperio |
5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 |
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A VENERE.
E te, leggiadra Venere, |
5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 |
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III. A SAFFO
Tu che pietosi gomiti |
5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 |
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IL RITRATTO.
O tu,
cui gli anni rosei |
5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 |
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V. ALL'AMICA INCERTA.
Ferma, che fai? l'incauto |
5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 |
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VI. LA COLTURA.
Non de' cantati secoli |
5 10 15 20 25 30 35 40 45 |
ANACREONTICHE E CANZONETTE
| Ognuno è reo, | |
| Se delitto è l'amor. | |
| METASTASIO. |
ANACREONTICHE
I. L'INCHIESTA.
Il Fratellin vezzoso, |
5 10 15 |
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II. IL RITRATTO.
Scrivo che tu sei bella, |
5 10 15 |
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III. IL DESIDERIO.
Io non invidio ai vati |
5 10 15 |
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IV. LA FEBBRE.
Febbre le vene accende, |
5 10 15 |
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V. IL SERTO.
Cogliete, o pastorelli, |
5 10 15 |
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VI. IL POMO.
Pomo ch'io colsi, e Cloe, |
5 10 15 |
Edizione telematica e revisione: 1998, Giuseppe Bonghi
Edizione HTML: Dicembre 1998, Giuseppe Bonghi
Poesie di Ugo Foscolo,
Nuova Edizione critica per cura di Giuseppe Chiarini, Raffaello Giusti
editore, Livorno 1904
© 1998 - by prof. Giuseppe Bonghi
- E-mail: Giuseppe.Bonghi@mail.fausernet.novara.it
ultimo aggiornamento: mercoledì 29 maggio 2002