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Edizione di riferimento
Giornale storico della letteratura italiana, diretto e redatto da Francesco Novati e Rodolfo Renier, vol. XLIV (fasc. 3) anno XXII. fasc. 132., Torino, Casa Editrice Ermanno Loescher, 1904 - pag. 360 - autore Arnaldo Foresti.
Chi vole a dio piacere e com luy sempre gaudere
La leze dè sapere et com l’opera tenere..
Uno dio adora sopra ogni cosa amando
Cum fede e iusticia in luy sempre sperando.
Lo suo nome sancto com reverencia nomina 5
Che chi ben lo honora sarà com luy in gloria.
Per nullo modo zurar senza necessitade
iusticia e timore con certa veritade.
Lo dí de la dominicha con ogni festa sancta
Sanctifica con le opere a tuta toa possanza. 10
Padre e madre honora che dio l’à comandato
Se questo non facesti saresti tu dampnato.
Non odiar il prosimo non lo scandelizare
E in corpo non lo offendere se tu te voy salvare.
Non robare non furare né altri confortare 15
Chi è cason del male convenoli satisfare.
Sia molto cauto de may non fornicare
Tuti li sentimenti e li ponseri guardare.
May falso testimonio de toa bocha proceda
Ché questo il segnior a tuti sempre veda. 20
La moglie del prosimo za may non volere
Per questo sòl venire assay fiate guerre.
La roba de altruy non abbi in desiderio
Che questo vitio torna a tutti in vituperio.
Dio ne faza fare gli soy comandamenti 25
E in vita eterna sempre con luy itar gaudenti.
amen.
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© 1996 - Tutti i diritti sono riservati Biblioteca dei Classici italiani di Giuseppe Bonghi Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2011 |