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Edizione di riferimento
Poeti del primo secolo della lingua italiana in due volumi raccolti, vol. II, edito da Lodovico Valeriani e Urbano Lampredi nel 1816
Se avessi detto, amico, dì Maria
Grazia plena e pia,
Rosa vermiglia sci plantat in orto,
Avresti scritto dritta similìa;
E veritate e via,
Del mnostro fine fu magione e porto
E di nostra salute quella Dia,
Che prese sua contia,
E l'angelo le porse il suo conforto.
E certo son chi in ver lei s'umilia,
E sua colpa grandìa,
Che sano e salvo il fa, vivo di morto.
Ah qual conforto to darò che plori
Con Dio li tuoi fallori,
E non l'altrui; le tue parti diclina,
E prendine dottrina
Dal Pubblican, che dolse i suoi dolori.
Li Fra Minori sanno la divina
Iscrittura Latina;
E della fede son difenditori,
Li buon predicatori:
Lor predicanza è nostra medicina.
A suon di trombe innanzi che di corno
Vorria di fin amor far una mostra
D'armati cavalier di Pasqua il giorno;
E navicando senza tiro o d'ostra
Ver la gioiosa, girle poi d'intorno
A sua difesa non cherendo giostra
A te, che sei di gentilezza adorno,
Dicendo'l ver, per ch'io la Donna nostra
Dio su ne prego con gran reverenza
Per quella, di cui spesso mi sovvene,
Ch'allo suo Sire sempre stea leale;
Servando in se l'onor, come s'avviene
Viva con Dio che ne sostene ed ale,
Nè mai da lui faccia dipartenza.
Amico, saccio ben che sai limare
Con punta lata maglia di coretto,
Di palo in frasca come uccel volare,
Con grande ingegno gir per loco stretto,
E largamente prendere e donare,
Salvar lo guadagnato, ciò m'è detto,
Accoglier gente, terra guadagnare;
In te non trovo ma che uno difetto,
Che vai dicendo intra la savia gente,
Faresti Amore piangere in tuo stato.
Non credo poi non vede; e quest'è piano.
E ben dì'l ver, che non si porta in mano,
Anzi per passion punge la mente
Dell'uomo ch'ama, e non si trova amato.
Io per lung'uso disusai lo primo
Amor carnale, e non tangio nel limo.
Al motto diredan prima ragione
Diraggio meo parere alla'ncomenza.
Veder lo morto prova corrozione
In te di ciò, che'l tuo cor vano penza.
E sai, che l'alma ha il corpo a defensione,
Reggelo, trallo, come il pesce lenza.
Del dono e del vestito riprensione
T'accoglie fortemente for difenza.
Non bona convenenza è palesare
Amor di gentil donna o di donzella;
E per iscusa dicere, io sognai.
Dicer non dico: pensa chi t'appella:
Mammata ti vene a gastigare,
Ama celato: avra'ne gioia assai.
La bella donna dove Amor si mostra,
ch'è tanto di valor pieno ed adorno,
tragge lo cor della persona vostra:
e' prende vita in far co-llei soggiorno,
perc' ha sì dolce guardia la sua chiostra,
che 'l sente in India ciascun lunicorno,
e la vertude l'arma a fera giostra;
vizio pos' dir no I fa crudel ritorno,
ch'ell' è per certo di sì gran valenza,
che già non manca I-llei cosa da bene,
ma' che Natura la creò mortale.
Poi mostra che 'n ciò mise provedenza:
ch'al vostro intendimento si convene
far, per conoscer, quel ch'a lu' sia tale.
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