Dante Alighieri

Fiore

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Riassunto

Colpito da Amore mentre sta contemplando un fiore piantato da Cortesia nel giardino di Piacere, Durante (detto anche Amante) fa atto di sottomissione a Cupido, che, dopo avergli promesso grandi ricompense in cambio della sua fedeltà, si allontana preannunciandogli le sofferenze del servizio amoroso [I-V]. Attratto dal profumo del fiore, Amante sta per coglierlo, quando Schifo sopraggiunge a impedirgli di mandare a effetto il suo proposito [VI].

Mentre è ancora afflitto per la villania di Schifo, Durante è visitato da Ragione che rimprovera il poeta per essersi dato ad Amore senza il suo consiglio.

Dopo aver messo a tacere Ragione vantandosi delle ricompense che gli sono state promesse da Amore, Amante riceve il conforto di Amico che lo esorta a sopportare con pazienza le ritrosie di Schifo che egli potrà vincere con il tempo e con l’umiltà [VII-XI].

Tornato al giardino dove Schifo custodisce il fiore, Durante vede arrivare in suo soccorso, mandate da Amore, Franchezza e Pietà, che invitano Schifo ad aprire il giardino ad Amante. Finalmente convinto, Schifo lascia passare Durante a condizione che egli non cerchi di cogliere il fiore, di cui è signora Bellaccoglienza [XII-XVI].

Successivamente, grazie all’intervento di Venere, Bellaccoglienza dà il suo permesso affinché Amante possa almeno baciare "il fior che tanto gli è ’n piacere", a condizione però "ched e’ saggiamente si contenga" [XVII-XVIII].

Bel Sembiante e Dolce Riguardo ricevono l’incarico di convocare Amante perché venga di nascosto e nottetempo, dato che Castità e Gelosia hanno messo a guardia del fiore Paura, Vergogna e Malabocca [XIX]. Colto sul fatto da Malabocca mentre sta baciando il fiore, Amante viene bandito dal giardino da Gelosia e Castità, mentre Bellaccoglienza viene messa sottochiave [XX-XXI].

Castità assegna allora a Gelosia la custodia del fiore [XXII]. Dopo aver rimproverato Bellaccoglienza per aver ceduto ad Amante, Gelosia redarguisce anche Vergogna e Paura che a loro volta se la prendono con Schifo [XXIII-XXVI].

Fatto poi costruire un castello per custodirvi Bellaccoglienza, Gelosia mette a guardia dei quattro portali Schifo, Vergogna, Paura e Malabocca, mentre la custodia del fiore viene assegnata a una vecchia del lignaggio di Salvagnone [XXVII-XXXI]. Nel frattempo Amante è visitato da Ragione che lo invita ad abbandonare Amore, promettendogli il ritorno della buona sorte [XXXII-XXXV]. Ne segue una lunga discussione, durante la quale Ragione esorta Amante a preferire all’amore sensuale l’amore divino, oppure ad accettare come sua dama la stessa Ragione [XXXVI-XLI]. Ribadita la sua fedeltà al fiore, Amante è abbandonato da Ragione. Sopraggiunge intanto Amico, che ascoltate le traversie di Amante, gli dà alcuni consigli su come procurarsi i favori dei custodi del fiore e quelli di Bellaccoglienza [XLII-LVI]. Impartendo poi un’autentica lezione di galateo amoroso, Amico indica ad Amante quali sono le lodi da fare alle donne che s’intende sedurre, come comportarsi di fronte a un loro rifiuto, come procedere per ottenerne gli ultimi frutti d’amore [LVII-LXVII].

Ad Amante, che vuole sfidare a duello i suoi avversari, Amico consiglia di seguire piuttosto la via dell’inganno e della frode, scoraggiandolo peraltro dal cercare di aver ragione di Malabocca servendosi di Troppo Donare e di Folle Larghezza [LXVIII-LXXII]. Mentre si appresta, seguendo i consigli di Amico, a circuire i quattro guardiani del castello, Amante scorge il varco di Folle Larghezza custodito da Ricchezza, alla quale chiede di indicargli il cammino di Troppo Donare. Scacciato in malo modo da Ricchezza, che si rifiuta di aiutarlo perché non le è mai stato amico (avendo egli sempre disprezzato i beni materiali), Amante è soccorso da Amore che, in premio della sua fedeltà, bandisce una crociata per abbattere il castello di Gelosia [LXXIII-LXXXII].

Convenuti in parlamento per consultarsi sul modo in cui dovrà essere condotto l’assalto, i sudditi di Amore si ripartiscono i compiti in modo che Falsembiante e Costretta Astinenza diano battaglia a Malabocca, Larghezza e Cortesia alla Vecchia, Pietà e Franchezza a Schifo, Diletto e Bel Celare a Vergogna, Ardimento e Sicurezza a Paura [LXXXIII-LXXXIV]. (All'accordo manca Ricchezza che si rifiuta di soccorrere Amante)

Dopo aver giurato di vendicarsi di Ricchezza riducendo in povertà tutti i ricchi che avranno la sventura di innamorarsi, Amore interroga Falsembiante per sapere se può fidarsi di lui [LXXXV-LXXXVII].

Ha inizio così una lunga digressione nella quale Falsembiante, che dichiara di vivere tra i secolari ma di avere il suo rifugio nei conventi, denuncia la corruzione e l’ipocrisia dei religiosi appartenenti agli ordini mendicanti [LXXXVIII-CXXVI]. Terminato il discorso di Falsembiante, l’armata di Amore muove contro il castello di Gelosia [CXXVII-CXXVIII]. Travestiti da religiosi Falsembiante e Costretta Astinenza si presentano a Malabocca che riescono a uccidere con un inganno [CXXIX-CXXXVI].

Dopo essersi uniti a Larghezza e Cortesia, i quattro fanno irruzione nel castello dove, corrotta la Vecchia con promesse di denaro, la persuadono a recare a Bellaccoglienza alcuni doni da parte di Amante [CXXXVII-CXL]. Dopo aver convinto Bellaccoglienza, che teme Gelosia, ad accettare quei regali, la Vecchia, forte della sua passata esperienza erotica, impartisce alla sua protetta una lunga serie di precetti amorosi di carattere essenzialmente venale [CXLI-CXCIII]. Dopo aver ascoltato i consigli della Vecchia, Bellaccoglienza si dichiara disposta a far venire presso di sé Amante, purché questi "si contenga come saggio, / che non pensasse a far nessun ardire" (CXCVII 10-11) [CXCIV-CXCVII].

Penetrato nel castello con l’aiuto della Vecchia e giunto al cospetto di Bellaccoglienza che si mostra disposta a ricambiare il suo amore, Durante, sicuro di essere ormai giunto al suo scopo, sta per stendere la mano verso il fiore, quando improvvisamente sopraggiunge Schifo. Alle grida di costui accorrono, allora, Vergogna e Paura che, messa in salvo Bellaccoglienza, si gettano su Amante picchiandolo selvaggiamente. In soccorso di Durante arriva allora l’esercito di Amore, che cinge d’assedio il castello [CXCVIII-CCVI]. Dopo una serie di duelli che finiscono in una zuffa collettiva tra i contendenti delle due parti, Amore indice una tregua di venti giorni per consentire a Franchezza di andare a cercare l’aiuto di Venere [CCVII-CCXVI].

Sopraggiunta la dea e preso il comando delle operazioni, dopo aver inutilmente intimato la resa agli assediati, Venere appicca il fuoco alla fortezza [CCXVII-CCXXV]. Mentre Schifo, Vergogna e Paura si danno alla fuga, Cortesia, Franchezza e Pietà penetrano nel castello e liberano Bellaccoglienza, la quale acconsente di buon grado a concedere il fiore ad Amante [CCXXVI-CCXXVII]. Condotto a effetto il suo proposito, Durante, nella chiusa dell’opera, ringrazia tutti coloro che lo hanno aiutato [CCXXVIII-CCXXXII].

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Ultimo aggiornamento: 04 ottobre 2007