![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Edizione di riferimento
Epistole di Dante Alighieri, edite e inedite, aggiuntavi la dissertazione intorno all’acqua e alla terra e le traduzioni respettive a riscontro del testo latino, con illustrazioni e note di diversi. Per cura Di Alessandro Torri, Veronese, Dottore in belle lettere e socio di varie accademie. In Livorno, coi tipi di Paolo Vannini. M.DCCCXLII.
EpistulaIX | Epistola IX |
| Serenissime atque piissime dominedomine Margarite celestis miserationis intuitu Romanorum regine et semper Auguste,devotissima sua G. de Batifolle Dei et Imperii gratia largiente comitissa in Tusciapalatina, flexis humiliter genibus reverentie debitum exhibe. | Alla serenissima e piissima donnaMargherita, per provvidenza della celeste misericordia regina dei Romani e sempre Augusta,la sua devotissima G. de Batifolle per grazia concessa da Dio e dall'Impero contessapalatina in Toscana, presenta la dovuta riverenza umilmente inginocchiata. |
| Regalisepistole documenta gratuita ea qua potui veneratione recepi, intellexi devote. Sed cum deprosperitate successuum vestri felicissimi cursus familiariter intimata concepi, quantolibens animus concipientis arriserit, placet potius commendare silentio tanquam nuntiomeliori non enim verba significando sufficiunt ubi mens ipsa quasi debria superatur.Itaque suppleat regie Celsitudinis apprehensio que scribentis humilitas explicare nonpotes. At quamvis insinuata perlitteras ineffabiliter grata fuerint et iocunda, spes amplior tamen et letandi causasaccumulat et simul vota iusta confectat. Spero equidem, de celesti provisione confidensquam nunquam falli vel prepediri posse non dubito et que humane civilitati de Principesingulari providit, quod exordia vestri regni felicia semper in melius prosperataprocedent. Sic igitur in presentibus et futuris exultans, ad Auguste clementiam sine ullahesitatione recurro, et suppliciter tempestiva deposco quatenus me sub umbra tutissimavestri Culminis taliter collocare dignemini, ut cuiusque sinistrationis ab estu sim semperet videar esse secura. | Hoappreso devotamente le spontanee informazioni della regale lettera che ho ricevuto con lavenerazione che ho potuto. Ma quando ho letto l'amichevole narrazione della prosperitàdei successi della vostra felicissima venuta, quanto si sia allietato l'animo ben dispostodi chi scrive, piace piuttosto affidare al silenzio come al miglior messaggero; nonbastano, infatti, le parole ad esprimere quando la mente stessa quasi ebbra è vinta.Supplisca pertanto la comprensione della regale Altezza a capire ciò che l'umiltà dellascrivente non può spiegare. Ma per quanto le cose riferite per per mezzo della letterasiano state ineffabilmente gradite e liete, tuttavia una maggiore speranza accumularagioni per rallegrarsi e insieme augura il compimento dei vostri giusti desideri. Daparte mia spero, confidando nella celeste provvidenza, che, non dubito, mai può sbagliareo ostacolata e che provvide a dare all'umana civiltà un Principe così unico, che ifelici esordi del vostro regno procedano prosperi sempre in meglio. Così dunque,esultante nei presenti e nei futuri avvenimenti, ricorro senza alcuna esitazione allaclemenza di Augusto e supplice chiedo con insistenza, per quel che mi riguarda, che videgniate di pormi sotto l'ombra sicurissima della vostra Altezza affinché io sia sempre emi sembri di essere sicura dal gorgo di ogni disgrazia. |
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()