Giovanni Boccaccio

Decameron

Edizione di riferimento

Giovanni Boccaccio, Decameron, a cura di Vittore Branca, Arnoldo Mondadori editore, Milano 1985

Edizione elettronica di riferimento:

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Giornata decima

Incomincia la decima e ultima giornata nella quale, sotto il reggimento

di Panfilo, si ragiona di chi liberalmente ovvero magnificamente

alcuna cosa operasse intorno a fatti d’amore o d’altra cosa.

Giornata decima

Introduzione

Ancora eran vermigli certi nuvoletti nell’occidente, essendo già quegli dello oriente nelle loro estremità simili a oro lucentissimi divenuti per li solari raggi che molto loro avvicinandosi li ferieno, quando Panfilo, levatosi, le donne e’ suoi compagni fece chiamare. E venuti tutti, con loro insieme diliberato del dove andar potessero al lor diletto, con lento passo si mise innanzi accompagnato da Filomena e da Fiammetta, tutti gli altri apresso seguendogli; e molte cose della loro futura vita insieme parlando e dicendo e rispondendo, per lungo spazio s’andaron diportando; e data una volta assai lunga, cominciando il sole già troppo a riscaldare, al palagio si ritornarono. E quivi dintorno alla chiara fonte, fatti risciacquare i bicchieri, chi volle alquanto bevve, e poi fra le piacevoli ombre del giardino infino a ora di mangiare s’andarono sollazzando. E poi ch’ebber mangiato e dormito, come far soleano, dove al re piacque si ragunarono, e quivi il primo ragionamento comandò il re a Neifile; la quale lietamente così cominciò.

Indice Biblioteca Progetto Boccaccio Decameron - giornata nona - conclusione  giornata decima - novella seconda prima

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Ultimo aggiornamento: 08 settembre 2011