Giuseppe Bonghi

Aforismi  da  classicitaliani

* Arte infelice è il fabbricarsi i Dei.  (Alessandro Guidi Pavia, 1650 –  1712)

* Il fine adunque dell’immaginato patto sociale è il ben essere di ciascuno che concorre a formare la società; il che si risolve nella felicità pubblica, ossia nella maggiore felicità  possibile ripartita colla maggiore uguaglianza possibile. Tale è lo scopo a cui deve tendere ogni legge umana. (P. Verri, Discorso sulla felicità, )

*  La corruzione dei costumi è la tomba della libertà M. Gioja, Opinione sul governo repubblicano, 1799 

* L’età dell’oro, se mai è possibile,  ha da cercarsi nell’avvenire ... senza re, senza potenti senza plebe, senza preti, senzaricchi... senza poveri ... senza politici, senza guerre ...  (Bonghi)

* Quella legge osservare dobbiamo la quale l'usanza e il viver comune ci ha dato, e noi medesimi ancora imposta ci siamo - Della Casa, Trattato degli uffici, 5.

* Si può ingannare tutto il popolo per un po’ di tempo, si può anche ingannare una parte del popolo di tanto in tanto, ma non si può ingannare tutto il popolo tutto il tempo”.  Lincoln

tra questa Immensità s'annega il pensier mio: E il naufragar m'è dolce in questo mare. (Leopardi. l'Infinito)

* Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire» - (I. Calvino, Perché leggere i classici, def. 6)

 

 

 

 

Indice Biblioteca

Biblioteca

© 1996 - Tutti i diritti sono riservati

Biblioteca dei Classici italiani di Giuseppe Bonghi

Ultimo aggiornamento: 04 luglio 2011